Nel ponte 7 rinvenuto il cadavere di una donna. Forse c’erano clandestini mai registrati a bordo della nave

le operazioni di recupero dei dispersi

E’ stato ritrovato il corpo di una donna, nel ponte sette, a poppa della Costa Concordia. E’ la tredicesima vittima accertata del naufragio davanti all’isola del Giglio.

Intanto, tra altre vittime accertate nel naufragio della nave, vi sarebbe anche quello di una persona non ancora identificata e che probabilmente non era registrata a bordo. E’ quanto ha precisato oggi il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che ha tenuto a sottolineare come potrebbero esserci state a bordo della nave alcune persone, di fatto, clandestine.

Ad ogni modo, sul computo esatto dei passeggeri, dei membri dell’equipaggio, del personale di bordo, e quindi dei dispersi, resta parte di quell’incertezza, che si era manifestata già all’indomani del naufragio, avvenuto il 13 gennaio. Proprio per questo, i corpi ritrovati all’interno della Costa Concordia, in attesa di essere identificati, non possono essere automaticamente tolti dal conteggio dei dispersi: Gabrielli invita tutti ad “astenersi da operazioni di sottrazione matematica”. Tali operazioni matematiche “possono solo confondere ulteriormente le idee”, perché “non abbiamo la certezza che le persone non identificate corrispondano all’elenco dei dei dispersi”.

Continuare a cercare i dispersi, con operazioni sempre ad alto rischio per i sommozzatori impegnati in quella che definiscono “una trappola”, è “una priorità” che sarà difficilmente compatibile con le operazioni per asportare il carburante, pari a 2400 tonnellate dalla nave naufragata.

Quanto ai possibili dispersi all’interno del relitto, gli speleo-sub, specializzati nelle parti più profonde (erano scesi fino a 18 metri) hanno ufficialmente già annunciato di aver esaurito la propria parte nelle operazioni.

E’ stata, infine, completata la posa della cintura assorbente intorno alla Costa Concordia, naufragata davanti all’isola del Giglio, per limitare i danni nel caso di una perdita di combustibile.A presidiare la Costa Concordia c’è anche la nave della marina militare Orione, che è in grado di separare gli idrocarburi dall’acqua.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nAobi2UxoiY[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti