L’esponente Fli: “l’Amministrazione ha fallito. Non c’è spallata solo perchè un commissario farebbe peggio”

Pinuccio Composto

“Il Comune di Taormina non partecipa ai bandi della Regione, e sono state perse importanti occasioni di accedere a fondi europei che potevano essere impiegate per infrastrutture come il PalaCongressi e per gli impianti sportivi”. L’attacco ai vertici di Palazzo dei Giurati arriva dal consigliere del Fli, Pinuccio Composto.

“Da una ricerca di atti e relative verifiche – spiega Composto – è emerso che il Comune ha perso delle opportunità di accedere a fondi resi disponibili dalla Regione, dei quali hanno beneficiato tanti centri della Sicilia. L’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacoli, ad esempio, aveva messo a disposizione di tutti i comuni siciliani ben 73 milioni 451 mila euro ma Taormina non ha presentato dei progetti ed è rimasta ovviamente fuori dall’elenco delle iniziative finanziate. Stiamo parlando, nello specifico, di un bando per la “realizzazione e riqualificazione e completamento di infrastrutture pubbliche funzionali allo sviluppo turistico”, che era stato indetto nel febbraio 2010 e poi si è concluso nel luglio di quell’anno con fondi P.O. Fesr 2007-2013. In quel caso sono stati erogati oltre 100 stanziamenti per altrettanti comuni dell’isola ma Taormina non ha preso parte all’iter. Non si tratta di fare polemica ma di rammaricarsi per quel che poteva rappresentare un bando del genere per la nostra città: ci sono bandi di cui hanno beneficiato tutti tranne noi”.

“Tra le località che hanno avuto l’attenzione ed il merito di reperire dei fondi – continua il consigliere – ci sono stati piccoli centri come Gallodoro (275 mila euro) che ha 393 abitanti, Leni (Un milione 493mila euro) che ha 684 abitanti, e Alia (Un milione 720 mila euro) che non raggiunge i 4 mila abitanti. Spesso si fanno a Taormina annunci, come sul Palazzo dei Congressi che poi è rimasto in quelle condizioni anche perché non vengono intercettate fondi regionali e comunitari. Il Comune si aggroviglia su iniziative che gravano sul bilancio ma la spesa va ripensata e razionalizzata: e andrebbe, appunto, riposta una maggiore attenzione sul fronte dei finanziamenti”.

“Altra occasione persa – aggiunge Composto – è stato un bando, con fondi P.O Fesr 2007-13, per gli impianti sportivi. Perché non è stato presentato nessun progetto?”. Secondo l’esponente del partito di Fini “considerato che i bandi finiscono e non si potrà attingere all’infinito ai fondi europei, si stanno creando presupposti negativi affinché si trovi poi in difficoltà anche chi andrà a governare la città tra un anno. Questi sono dati di fatto: è evidente l’assenza di programmazione e di progettazione”.

Ma quali sono, in definitiva, le prospettive a Taormina ad un anno e pochi mesi dal ritorno alle urne per le elezioni comunali della primavera 2013?

“Questa Amministrazione – dichiara Composto – ha fallito. Taormina ora è allo stremo. Non è colpa della Regione se non arrivano fondi: il Comune non presenta progetti, e allora è come voler vincere al Superenalotto senza nemmeno giocare la schedina. Adesso si tratta di salvare il salvabile, anche con delle scelte che siano anche condivise in modo bipartisan”.

“A chi ci chiede magari di essere più intransigenti rispondo che sarebbe troppo facile attaccare un’Amministrazione che non c’è più. Si rischia semmai di portare al tracollo totale la città. Per questo, oggi più che mai, è importante il senso di responsabilità. Si rischia di dare la spallata non a quel che ormai rimane dell’Amministrazione ma alla città di Taormina. L’esperienza recente ci insegna che i commissari non hanno fatto il bene di Taormina: perlomeno l’operato di questi amministratori locali, “miopi” e disorganizzati, si può invece verificare, di volta in volta, da vicino”.

© Riproduzione Riservata

Commenti