La famiglia si affida all”ex tenente dei Ris, Giorgio Portera: consulente per dare una svolta alle indagini

Yara Gambirasio

L’assassino è ancora a piede libero, e allora per provare a far luce sulla morte di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra (Bergamo), sparita il 26 novembre 2010 e ritrovata morta il 26 febbraio 2011, la famiglia ha deciso di affidarsi a un detective privato.

Ad assumere l’incarico come consulente tecnico sarò un ex tenente in forza ai Ris dal 2005 al 2009, Giorgio Portera, che vanta nel suo curriculum anche una collaborazione per risolvere il caso di Elisa Claps.

Le indagini sull’omicidio della 13enne si sono da tempo focalizzate sulle prove scientifiche: dopo il ritrovamento di tracce di Dna sui vestiti della ragazza, gli investigatori hanno raccolto oltre 13mila campioni biologici per confrontarli con quelli lasciati dal killer.

Intanto parlano i testimoni e c’è chi dice: “Noi presenti il giorno della scomparsa, ma mai ascoltati”. Venerdi 26 novembre 2010, proprio nelle ore della scomparsa di Yara, i giocatori di due squadre di calcetto si trovavano, per una partita del campionato provinciale, all’interno della palestra di Brembate di Sopra, dove la 13enne fu vista l’ultima volta.

Secondo quanto rivelato dai testimoni stessi alla trasmissione “Chi l’ha visto”, nonostante i loro cellulari abbiano agganciato la cella telefonica vicina alla palestra, nessuno di loro è stato chiamato dagli inquirenti per rilasciare una testimonianza o per effettuare il tampone del Dna.

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