I democratici ripartono con un nuovo direttivo per  “riappropriarsi della centralità politica a Taormina”

oggi l'assemblea del Pd

Anche a Taormina è “l’ora x” per il Partito Democratico,

Nella città del Centauro, dopo aver lasciato ufficialmente lo scorso novembre l’Amministrazione comunale, i democratici si riuniranno in assemblea oggi pomeriggio per eleggere il nuovo coordinamento locale e poi iniziare a guardare ad un nuovo percorso politico e programmatico in vista della tornata elettorale fissata per la primavera 2013.

“Il Pd – spiega l’attuale coordinatore Claudio Ambrogetti – intende riappropriarsi di un ruolo centrale nella vita politica taorminese”. 

Lo stesso Ambrogetti, stando alle previsioni della vigilia, si appresterebbe a lasciare la guida del partito. Per la successione si parla di Christian Coslovi, che potrebbe rappresentare una novità in un contesto non solo politico ma territoriale dove al momento latitano i giovani che si avvicinano alla politica. Altra “nomination” per la direzione del Pd sarebbe quella del consigliere comunale Piero Benigni.

In un’ottica di rilancio del partito pertanto l’assemblea cittadina del 16 dicembre 2011 ha deliberato di anticipare la data del congresso per il rinnovo dei componenti del coordinamento cittadino.

Oggi, alle ore 17, si terrà dunque il Congresso per il rinnovo del coordinamento di circolo, presso la saletta dei Salesiani.

Tutti coloro che risulteranno iscritti al partito avranno diritto di voto. Le operazioni di voto inizieranno alle ore 18:30”.

L’esito dell’imminente rivisitazione del coordinamento verrà, ovviamente, eseguito con attenzione dai vertici provinciali, regionali e nazionali, del partito, nelle persone di Nino Bartolotta, Franco Rinaldi, Filippo Panarello, e Francantonio Genovese.

Quest’ultimo nella sua presenza ad una riunione a Taormina lo scorso novembre ha tracciato la possibile linea, lanciando dure critiche all’attuale Esecutivo e al sindaco, ed affermando nella circostanza: “Noi vogliamo intraprendere un nuovo percorso, con assoluto equilibrio e senza estremismi. E’ chiaro che anche nelle future valutazioni sulle alleanze cercheremo di fare un percorso sincero e leale, coerente con le logiche del partito e tenendo conto di quel che avverrà a Palermo e Roma”.

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