In una intervista al Time il presidente Usa sottolinea le sue differenze rispetto all’era di Bush in politica estera

Barack Obama

“Chi ci vede indeboliti mente e sa di dire bugie”. Il Presidente americano Barack Obama passa al contrattacco e respinge le accuse mosse dai repubblicani alla sua politica estera, in particolare alla sua strategia verso l’Iran, sottolineando come gli Stati Uniti siano oggi più forti di tre anni fa.

“Penso che (Mitt) Romney e gli altri repubblicani corteggeranno la base fino alla conclusione delle primarie – ha detto Obama in un’intervista alla rivista Time che sarà pubblicata il 30 gennaio – complessivamente, penso sia piuttosto difficile sostenere che non abbiamo adottato una strategia negli ultimi tre anni che ha posto l’America in una posizione più forte di quanto fosse quando sono arrivato alla Casa Bianca”.

Sill’Iran ha sottolineato: “Sono stato chiaro fin dall’inizio della mia candidatura alla Casa Bianca sul fatto che avrei adottato ogni misura possibile per evitare che l’Iran si doti di armi nucleari. Possiamo garantire che l’Iran segui il percorso più saggio? No, per questo ho più volte detto che non escludiamo alcuna opzione per prevenire che ottenga l’arma nucleare”.

Nel corso dell’intervista, Obama ha quindi tenuto a sottolineare la diversità della sua Presidenza con quella del suo predecessore George W. Bush, che guidò gli Stati Uniti in guerra in Afghanistan and Iraq: “E’ una leadership americana che riconosce l’affermazione di Paesi come Cina, India e Brasile. E’ una leadership che riconosce i nostri limiti di risorse e capacità. E ancora, quello che siamo stati in grado di fare è stabilire una forte convinzione tra le altre nazioni sul fatto che gli Stati uniti continuano ad essere un Paese indispensabile per affrontare i grandi problemi internazionali”.

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