Amaro sfogo dell’ex capitano: “in società non sono gradito”. Ora potrebbe andare a Parigi da Ancelotti

Paolo Maldini

Una bandiera ammainata senza rispetto nè gratitudine. Indicato come possibile obiettivo del Psg, dove Leonardo e Carlo Ancelotti starebbero studiando il ruolo giusto per lui, Paolo Maldini sfoga in una intervista alla Gazzetta dello Sport tutta la sua amarezza per la mancata chiamata da parte del Milan.

Nonostante i propositi espressi sia da Silvio che da Barbara Berlusconi qualche mese fa, per l’ex capitano non ci sono state proposte, ed ora Maldini ci tiene a togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

“Berlusconi aveva fatto più volte il mio nome, così come Barbara, ma la realtà è che non mi è stato offerto nulla. Leonardo mi avrebbe voluto vicino alla squadra, Allegri come punto d’incontro fra squadra e società, e anche molti ex compagni sarebbero stati ben lieti di riavermi a Milanello. Ma hanno sempre trovato una porta chiusa in società, e non so davvero cosa possa esserci dietro questa loro scelta. Da parte mia non c’è alcun motivo di incompatibilità con Galliani, da parte sua non saprei. Ma ci tengo a precisare che non sono stato affatto esigente sul mio ruolo in società, e che non avrei la presunzione di insegnare il mestiere a chi è lì da 40 anni o vince da 25. Andrei ad imparare ed a cercare di restituire qualcosa a chi mi ha dato tanto”.

“Il Milan è nel mio cuore e io vorrei sdebitarmi col club. Provo per la maglia rossonera un amore forte e incondizionato, l’unica condizione sarebbe quella di poter svolgere il mio lavoro secondo le mie idee di vita e di chiarezza. Non sono alla ricerca di visibilità, ma negli anni ho acquisito un’indipendenza intellettuale cui non intendo rinunciare. Non avrei altri fini che il bene del Milan, e questo magari potrebbe essere un problema per qualcuno. E non ho paura di dire le cose come stanno, anche questo può essere un problema”.

“Io sono innamorato del calcio e prima o poi lavorerò in questo ambiente, se non sarà al Milan non vorrei esser visto come un traditore. Ho avuto offerte da Ancelotti al Chelsea, ma avevo appena smesso di giocare, e una dai Cosmos, ma non era abbastanza chiara. ora si parla di Paris Saint Germain, ma in realtà io a Parigi sono andato solo a trovare due amici come Carlo e Leo, ed ho conosciuto il presidente. Non c’è alcuna offerta al momento, ma so cosa potrei dare: esperienza, amore per questo sport, voglia di impegnarmi in un progetto serio. Ma non ho chiesto nulla a nessuno”.

Milan-Maldini: storia di un grande “amore” durato tanti anni ma finito nel modo più amaro e inatteso…

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