Tra i dispersi di Concordia una bimba di 5 anni: è finita in mare? Un’altra terribile ipotesi. Appello della mamma

Dayana Arlotti

La madre non si rassegna al peggio, e non potrebbe essere altrimenti. “Non fermatevi, portatemi a casa mia figlia. Tiratemela fuori”: questo il disperato appello lanciato ai soccorritori della Costa Concordia da Susy Albertini, da giorni in ansia per la sorte della piccola Dayana.

La figlia di cinque anni è ancora tra i dispersi, insieme al padre Williams Arlotti, durante il naufragio della nave da crociera davanti all’isola del Giglio.

La donna si rivolge anche ai passeggeri sopravvissuti. “Chiunque abbia visto qualcosa – ha detto – e possa dare indicazioni piu’ precise, si faccia avanti”. Intanto non si hanno ancora notizie dei due riminesi.

Nelle scorse ore dopo un viaggio sul luogo del disastro la madre di Dayana e’ tornata a casa. Era accompagnata dal suo avvocato, Davide Veschi. “Fino ad ora ha sempre dimostrato una forza inconsapevole – ha detto il legale – ma gia’ da ieri sera, dopo l’incontro con il Prefetto di Grosseto, sta realizzando in maniera piu’ razionale la criticita’ della situazione. Emotivamente sta un po’ cedendo”.

Ma la speranza sebbene affievolita continua ad esserci. Tanto che sono state diffuse fotografie della piccola nell’auspicio di portare elementi utili alle ricerche. Nel viaggio in Toscana Susy Albertini ha parlato con la capitaneria di Porto Santo Stefano per avere ragguagli sulle modalita’ delle operazioni di recupero, con i soccorritori all’Isola del Giglio, con i carabinieri, ed infine c’e’ stato l’incontro con il Prefetto di Grosseto.

“Con grande probabilita’ – ha spiegato Veschi – la bimba e suo padre sono ancora dentro lo scafo della nave”. Il legale, inoltre, ha chiesto alle autorita’ di parlare con Michela Maroncelli, la compagna di Williams Arlotti che e’ riuscita a salvarsi perdendo i contatti con il fidanzato.

Secondo il suo racconto (riportato dalla cugina del compagno) la bambina sarebbe scivolata nel passaggio da un ponte all’altro dell’imbarcazione perche’ il corridoio si stava inclinando. Ed il padre l’ha seguita.

“Ogni minuto che passa – ha concluso l’avvocato – e’ un mattone pesante e le notizie non arrivano. Siamo in trepida attesa. Le difficolta’ saranno tante. L’impegno dei soccorritori e’ evidente, sono tutti molto disponibili”.

Ma c’è anche un’altra terribile ipotesi, e cioè che qualcuno possa aver portato via la bambina nella confusione della notte del naufragio. Se Dayana era tra le persone tratte in salvo, è possibile che possa esserci stato un malintenzionato talmente meschino da approfittare del momento per dileguarsi nel nulla con la bambina?

Al momento la tragica e realistica eventualità che ha maggiore credibilità tra gli inquirenti è che Dayana non ce l’abbia fatta e che il suo corpo sia finito in mare o forse ancora nella nave. La speranza non muore mai, ma un miracolo è quello in cui crede una madre che non può rassegnarsi ad un dramma così assurdo e un dolore talmente insopportabile.

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