Peggiorano le condizioni meteo, stop alle operazioni. “Ci vorranno mesi per rimuovere la nave dall’isola del Giglio”

Costa Concordia in balia delle correnti

A seguito di una consultazioni tra le Autorità preposte, sono state sospese le ricerche dei dispersi sulla Costa Concordia perché la nave si è improvvisamente mossa. Le operazioni erano proseguite tutta la notte ancora nella parte emersa mentre erano comunque state interrotte nelle parti più basse perché, come ha spiegato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, le operazione possono persino essere rischiose per la vita dei sommozzatori.

Quanto alle condizioni meteo, la tanto temuta mareggiata potrebbe verificarsi con maggiore probabilità domani o venerdì. All’alba due team di palombari della Marina militare del Gos, il Gruppo Operativo Subacquei, erano entrati in azione per aprire con delle microcariche esplosive altri quattro varchi nella parte sommersa della Concordia, nel tentativo di individuare le persone che ancora mancano all’appello.

I nuovi varchi sono stati realizzati realizzati a circa 18 metri di profondità in corrispondenza del ponte 4 della nave, quello che conduce all’area dove ieri sono stati individuati 5 corpi. Le indagini intanto proseguono, mentre il bilancio dei morti finora recuperati oggi è salito a 11.Si terranno in giornata, all’ospedale di Orbetello (Grosseto), gli esami autoptici su 6 degli 11 cadaveri rinvenuti nel relitto della Costa Concordia.

L’autopsia verrà eseguita da esperti dell’istituto di Medicina Legale del Policlinico Le Scotte di Siena. Non sono state ancora identificate, invece, le salme dei quattro uomini e della donna trovate ieri. Secondo quanto emerso, avevano l’abito da sera e indossavano tutte il giubbotto salvagente.

Per rimuovere il relitto dellaCosta Concordia dagli scogli dell’Isola del Giglio ci vorranno «alcuni mesi». Lo ha detto Max Iguera, responsabile delle operazioni all’Isoladel Giglio della Smit Salvage, la ditta specializzata olandese incaricata dalla Costa Crociere di rimuovere il carburante. L’operazione «è molto complicata», ha sottolineato Iguera arrivando all’Isola del Giglio. Per quanto riguarda invece il recupero delle 2.400 tonnellate di combustibile dai serbatoi della Costa Concordia, Iguera ha confermatoche ci vorranno dalle 2 alle 5 settimane, come era emerso anche nei giorni scorsi.

L’operazione di pompaggio dovrebbe partire traqualche giorno quando i tecnici avranno riscaldato il carburante, al momento troppo solidificato a causa del freddo.

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