Ora incombe il disastro ambientale: la società deve preparare entro 48 ore piano di svuotamento serbatoi

la nave "Costa Concordia" ancora in mare

Ci sono 5 cadaveri a poppa della nave Costa. Stanno iniziando le operazioni di recupero dei corpi congiuntamente con i vigili del fuoco. I corpi si trovano nella parte di poppa sommersa della Concordia. I cinque corpi indossavano tutti i giubbotti salvagente. Sale così a 11 il bilancio delle vittime accertate del naufragio di venerdì notte.

I palombari sono entrati con delle barelle nei varchi aperti questa mattina sulla Costa Concordia. Gli incursori della Marina hanno aperto due varchi, uno per l’entrata e l’altro per l’uscita, tramite piccole esplosioni, per permettere ai sommozzatori di raggiungere parti della nave non ancora ispezionate. I varchi sono stati aperti sul lato che guarda la costa. E’ il fianco destro, quello su cui poggia la nave e dove le operazioni di recupero dei superstiti sono particolarmente difficili. Dopo l’incertezza meteo di ieri, il cielo è sereno e il mare è tranquillo, condizioni che aiutano le ricerche.

Il numero dei dispersi è salito a 29, dopo che la Germania ha reso noto di avere una dozzina di connazionali che mancano all’appello. I dispersi sono 4 membri dell’equipaggio e 25 passeggeri. Tra questi ultimi ci sono 14 tedeschi, sei italiani (William Arlotti di Rimini e sua figlia Daiana di 5 anni; la giovane sposa Maria D’Introna di Biella; le due amiche siciliane Maria Grazia Trecanico e Lucia Virzi’, e Giuseppe Girolamo, un musicista 30enne di Alberobello), quattro francesi, un ungherese, due statunitensi, un indiano e una peruviana.

La sesta vittima sarebbe stata identificata e sarebbe un cittadino tedesco. Il capo dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli ha parlato di un “atto di cautela per il sesto cadavere, che in maniera quasi certa è un cittadino tedesco”.

C’e’ poi il timore del disastro ambientale. Nei serbatoi del relitto ci sono oltre 2300 tonnellate di carburante. ‘’La Costa Crociere dovrà presentare entro 48 ore un piano di svuotamento dei serbatoi, che sarà analizzato per verificarne le condizioni di sicurezza, ammesso che la nave rimanga in posizione – ha detto ieri sera il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini -. Se la nave dovesse affondare avremmo bisogno di tutt’altre operazioni perché potrebbe anche spezzarsi. Se questo dovesse accadere è difficile fare una previsione ed è l’incubo che abbiamo da tre notti’’. L’altro grande timore, infatti, è che la Concordia si sposti e precipiti dal gradino di 37 metri su cui è appoggiata, inabissandosi a 70 metri.

È in corso l’udienza del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, al fine dell’eventuale convalida del fermo disposto a suo carico con le accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono di nave.

Per ora gli indagati sono due: oltre a Schettino, è indagato il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio, denunciato in stato di libertà. Ma non si esclude che il numero degli indagati aumenti nelle prossime ore. “’Valuteremo eventualmente le posizioni di altre persone dopo l’udienza di convalida di Schettino’’, ha detto ieri sera il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio. Schettino, che si è detto “affranto e addolorato per le vittime’’, ha annunciato che risponderà a tutte le domande.

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