Le principali testate contro il Comandante di “Costa Concordia”: “solo sue le responsabilità del disastro”

naufragio del "Giglio"

Sta facendo il giro del mondo la notizia dell’ammutinamento a bordo della Costa Concordia e la registrazione della telefonata tra il comandante della nave Francesco Schettino e la Guardia Costiera.

I drammatici sviluppi del naufragio di “Costa Concordia” figurano nelle prime pagine dei principali quotidiani internazionali.

L’edizione europea del Financial Times apre proprio sul naufragio davanti all’Isola del Giglio e punta l’attenzione anche sull’avvertimento giunto dall’Ufficio dell’Onu che si occupa degli standard per la navigazione: considereremo «molto seriamente» la lezione che arriva dal naufragio della Costa Concordia, ha fatto sapere.

Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato sul suo sito internet la trascrizione della conversazione tra il comandante Schettino e la Guardia Costiera, nei minuti successivi alla tragedia. Ricordandone l’epilogo: l’ammutinamento a bordo, con gli ufficiali della nave che di fronte alle esitazioni del comandante decidono di affidarsi al suo vice. Su Le Figaro, invece, emergono i timori per gli ingenti danni ambientali che potrebbero scaturire dalla fuoriuscita in mare delle circa 2.300 tonnellate di carburante in stiva.

La notizia della tragedia trova grande risalto anche su tutti i quotidiani tedeschi. Il Suddeutsche Zeitung, in particolare, punta la sua attenzione sulle difficoltà nelle operazioni di soccorso, con il relitto in leggero movimento e il mare grosso previsto nei prossimi giorni. Da parte sua, il Frankfurter Allgemeine riferisce di 12 passeggeri tedeschi dispersi.

Il britannico Guardian, invece, titola sulle accuse al comandante rivolte dai vertici della compagnia Costa Crociere, mentre il Times torna sulla conversazione tra Schettino e la Guardia Costiera: «Torna sulla nave, è un ordine».

«Un errore della compagnia in discussione dopo il disastro» è invece il titolo del New York Times, mentre lo spagnolo El Mundo parla di «una tragedia annunciata su Facebook» facendo riferimento alle parole della sorella del ‘maître’ della nave che sul social network aveva preannunciato il passaggio «vicina vicina» alla costa.

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