“Disse che Sarah si vendeva per due coccole”: parla una donna che fu testimone di una lite tra le due cugine

Sabrina Misseri e Sarah Scazzi

La prima teste a parlare al processo per il delitto Scazzi è Stefania De Luca, testimone di una lite tra le cugine il giorno prima dell’uccisione della 15enne di Avetrana.

La sera del 25 agosto, Sabrina Misseri le avrebbe detto: “Sarah si vende per due coccole”. La donna conosce Sabrina Misseri, imputata con la madre Cosima Serrano per l’omicidio volontario di Sarah, perché si avvaleva delle sue prestazioni professionali come estetista. “In estate la frequentavo almeno due volte alla settimana” ha detto avviando la sua deposizione. Rispondendo alle domande del pubblico ministero, Mariano Buccoliero, la De Luca ha detto che Sabrina spesso parlava di Ivano Russo e che era evidente che Sabrina fosse presa da Ivano.

Stefania De Luca ha utilizzato il termine “innamorata”. Secondo la De Luca, quando Sabrina usciva, spesso controllava i posti in cui poteva esserci Ivano e ancora più spesso le chiedeva, ove si incontrassero, se lo avesse visto. Poi l’interrogatorio del teste è entrato nel vivo. Il pm ha chiesto alla De Luca di raccontare cosa avvenne la sera del 25 agosto 2010. “Intorno alle 23 ero nel pub ‘102’ di Avetrana e aspettavo che mi portassero da bere, quando nel locale arrivarono Sabrina, Sarah e Mariangela Spagnoletti. Non si sono sedute, ma ho sentito Sabrina che diceva “Questa volta è proprio finita”.

Lei e Mariangela si sono avviate verso l’interno del locale, mentre Sarah è rimasta fuori. Aveva lo sguardo basso e sembrava triste”. “Io le ho chiesto cosa avesse – ha detto la De Luca -, e se fosse giù per la partenza a Milano del fratello Claudio”. Secondo il teste, Sarah non rispose, si strinse solo nelle spalle. “Quando le ho detto che dopo l’estate sarebbe arrivato Natale e che il fratello sarebbe sceso ancora, lei mi ha risposto di no, che sarebbe passato un altro anno”.

A quel punto Sarah viene raggiunta dalla cugina Sabrina. “Lei mi disse che Ivano non le parlava più perché ormai parlava solo con la Sarah e la indicò con un gesto della mano. Poi disse queste parole rivolgendosi alla cuginetta: lo sai com’è Sarah, si vende. Per due coccole si vende”. Il pm ha chiesto a questo punto cosa abbia fatto Sarah. “Ha abbassato la testa e si è asciugata una lacrima”. Dopo le domande rivolte dall’accusa, la teste è stata chiamata a rispondere alle repliche dei difensori della Misseri e dei legali della parte civile. Ha chiarito, in particolare, i dettagli dell’episodio avvenuto la sera del 25 agosto 2010.

Intanto, in apertura dei lavori, dopo la pausa, la corte di assise aveva respinto la richiesta della procura di sospendere i termini di custodia cautelare nei confronti di Cosima Serrano e Sabrina Misseri, accusate dell’omicidio di Sarah. I termini scadono ora il 21 maggio 2013.

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