Seconda udienza a Taranto: per l’accusa la gelosia di Sabrina per il loro rapporto è il movente del delitto

Ivano Russo

Ivano Russo, il ragazzo che sarebbe stato conteso tra Sarah Scazzi e Sabrina Misseri, sarà in aula a Taranto martedì per la seconda udienza del delitto di Avetrana. Il processo per il l’omicidio della 15enne il 26 agosto del 2010, inizierà alle 9. Alla sbarra ci sono 9 imputati.

 Tra questi solo due, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della vittima, rispondono di omicidio volontario, oltre che di sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del cellulare di Sarah. Dinanzi alla corte d’assise (presidente Rina Trunfio, giudice a latere Fulvia Misserini, e sei giudici popolari) compariranno i primi tre testimoni della pubblica accusa.

Si tratta di Ivano Russo, il ragazzo che sarebbe stato conteso tra Sarah e Sabrina, scatenando la morbosa gelosia di quest’ultima; Stefania De Luca, la donna che, con le sue dichiarazioni ai carabinieri del 20 settembre del 2010, indirizzò le indagini su Sabrina, rivelando i particolari di una violenta lite avvenuta all’interno di un pub di Avetrana tra le due cugine la sera prima del delitto; e infine Angela Cimino, amica comune di Sarah e Sabrina. Sono i primi tre testimoni di un processo che conta quasi 200 persone chiamate a deporre tra accusa e difesa.

Il dibattimento, cominciato il 10 gennaio scorso, dovrà far emergere, così come aveva sottolineato il sostituto procuratore, Mariano Buccoliero, nella scorsa udienza, se ad uccidere Sarah sono state Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano (tesi della pubblica accusa), oppure Michele Misseri (tesi della difesa delle due principali imputate), padre di Sabrina, che ormai da un anno si proclama colpevole, dopo aver invece chiamato in correità la figlia in un interrogatorio avvenuto ad Avetrana il 15 ottobre del 2010, e successivamente nell’incidente probatorio svoltosi in tribunale il 19 novembre del 2010. Michele Misseri è imputato unicamente per soppressione di cadavere della nipote.

Fu proprio lui a far ritrovare Sarah nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. Alla sbarra ci sono anche Mimino Cosma, Carmine Misseri, nipote e fratello del contadino di Avetrana come lui accusati di soppressione di cadavere, e Antonio Colazzo, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro che rispondono di favoreggiamento per aver cercato di coprire il fioraio Antonio Buccolieri. Quest’ultimo rivelò agli inquirenti di aver visto Sarah salire a forza nell’auto della Serrano il 26 agosto prima del delitto e poi ritrattò dicendo che era solo un sogno.

Tra le richieste di ammissione dei mezzo di prova avanzate nella prima udienza e sulle quali dovrà decidere la corte, c’è anche la riesumazione del cadavere di Sarah sollecitata dall’avv. Raffaele Missere, legale di Cosma, che lo aveva fatto senza successo nel corso dell’udienza preliminare e che continua però ad essere certo che l’ora della morte della 15enne vada spostata in avanti rispetto alla ricostruzione della pubblica accusa. Su tutte le richieste, la corte deciderà domani, martedì 17 gennaio, in occasione della seconda udienza nella quale, come si diceva, saranno ascoltati i primi tre testimoni della pubblica accusa.

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