Le acque del “Giglio” presidiate dai falsi soccorritori. In mare un tesoro di gioielli, denaro e oggetti di valore

quel che resta della nave di Costa Crociere nel "Giglio"

A far aumentare il lavoro delle forze impegnate nelle operazioni riguardanti il naufragio della nave Costa Concordia è il rischio dei saccheggi da parte di sciacalli.

La Costa Concordia rappresenta un “goloso” bersaglio. I carabinieri di Orbetello hanno già costituito una speciale task force per presidiare da terra e sott’acqua quella che fino a pochi giorni fa era uno dei fiori all’occhiello della compagnia di navi da crociera Costa.

La vita a bordo di una nave da crociera è all’insegna del lusso. Per questo chi va in vacanza su queste città galleggianti porta molto spesso con sè gioielli molto preziosi e oggetti di lusso. Abiti da sera da capogiro da sfoggiare alle cene di gala e portafogli pieni di banconote da spendere al Casinò.

La notte dell’affondamento, quasi tutti avevano lasciato soldi e preziosi nelle cassaforti o in cabina. In mare ci sarebbe di tutto: anelli di brillanti, collane e orologi di valore.

L’obiettivo è quello di prevenire ed impedire che possano entrare in azione “sciacalli”, travestiti da finti sommozzatori e nei panni di soccorritori in realtà protesi ad assicurarsi le ricchezza rimaste incustodite.

Anche in questi casi, c’è gente, insomma, che pensa molto poco al dolore di una tale tragedia e che invece si protende verso la più vile e immorale speculazione.

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