“Il comandante Schettino ha fatto una manovra non corretta e non approvata. Decisione a noi sconosciuta”

Pier Luigi Foschi

Costa Crociere cerca di fare chiarezza e, a quasi tre giorni di distanza dal tragico naufragio di Costa Concordia al largo dell’isola del Giglio, ha convocato una conferenza stampa nella sede di Genova della compagnia.

I vertici della compagnia hanno spiegato la loro versione dei fatti con un intervento dell’amministratore delegato Pier Luigi Foschi, che nella conferenza ha subito detto: “il comandante Schettino ha sbagliato, non ha rispettato le procedure. Noi ci dissociamo”.

“Spero entro domani di potere dire come e in quanto tempo potremo rimuovere il relitto. Posso però dire che a quanto ci risulta non vi sono a momento perdite di carburante in mare”.

“Chiedo scusa se dico questo con le lacrime agli occhi ma posso dire con certezza che ci sono state persone dell’equipaggio che si sono comportate da eroi”

“Non prendiamo le distanze dall’operato del comandante, ma ci dissociamo totalmente perché è stata presa una decisione da parte sua. Una monovra non approvata e di cui Costa Crociere non era a conoscenza. Non abbiamo accesso alla scatola nera, a disposizione della magistratura, per cui non possiamo ancora commentare neanche quanto effettuato in fase di emergenza. Abbiamo però testimonianze interne sull’operato”.

“Ribadisco ancora una volta: le navi sono assolutamente sicure. “Non posso negare che ci sia stato un impatto negativo sul business. Al momento della vicenda ero in viaggio verso Miami per parteciare al cda di Carnival”

“La nostre uniche preoccupazioni ora sono completare le operazioni diassistenza dei passeggeri e la messa in sicurezza della nave per evitare pericoli ambientali. In seguito ci occuperemo della rimozione del relitto”.

“Nel periodo dal 28 novembre al 2 dicembre c’è stato un’ulteriore ispezione del Rina e sono state effettuate le simulazioni per le emergenze e non sono state fatte osservazioni”.

“Le nostre procedure di sicurezza non sono state adottate. Proprio la Costa Concordia ha ricevuto la visita della capitaneria di porto a fine 2011. Il certificato di sicurezza era quindi stato appena rinnovato e al comando c’era lo stesso Francesco Schettino e il capo commissario che si è impegnato nelle operazioni di salvataggio”.

“Non ho parole esprimere il dolore di fronte a questa tragedia. Ci sono 1.100 persone di Costa nel mondo impegnate ad assistere chi è stato colpito dalla tragedia”.

In queste ore Si comincia a conteggiare in termini economici a quanto potranno ammontare i danni per la compagnia Costa, dopo il naufragio della nave Concordia all’Isola del Giglio. Oltre al valore della nave, bisognerà mettere in conto infatti i mancati guadagnati derivanti dalla tragedia, nonché i risarcimenti per i familiari delle vittime. Già in azione un network internazionale di legali per assistere i passeggeri.

Secondo un primo calcolo la Costa Crociere, oltre al valore dell’imbarcazione (circa 500 milioni di euro), si prepara a mettere in conto circa 60 milioni di euro di mancati incassi, anche se una valutazione più precisa arriverà dai test finanziari di questi giorni in cui si valuterà il danno di immagine e il calo delle prenotazioni.

Altro capitolo riguarda i rimborsi per i passeggeri, coperto da una decina di compagnie assicurative: il costo complessivo si aggirerebbe intorno al miliardo di euro. Ai 4.234 turisti a bordo andranno infatti fra i 10 e i 20mila euro fra rimborso del biglietto e danno da shock da vacanza rovinata. Per le vittime invece l’armatore ha una responsabilità oggettiva per tutti i danni fino a 430mila euro.

Non è escluso tuttavia che i familiari delle vittime e i passeggeri possano anche rivalersi contro i tour operator o il Registro navale italiano, qualora si dimostrassero delle responsabilità per un’errata gestione dell’emergenza.

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