Il personale di 3a classe non si è accorto del naufragio. Coppia di asiatici trovata viva in una cabina della nave

la fine del Costa Concordia

Proseguono le operazioni in mare nel disperato tentativo di recuperare altre persone vive tra i dispersi del naufragio della Costa Concordia.

La nave da crociera, ha urtato uno scoglio di Punta Gabbianara, non lontana dall’Isola del Giglio. L’imbarcazione era partita da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona.

Secondo la Capitaneria di porto, al momento su un totale di 4 mila 229 persone a bordo, ci sono 3 morti accertati e decine di dispersi che potrebbero presto aggiungersi all’elenco delle vittime.

Secondo gli ultimi numeri raccolti, coloro che non sono ancora stati rintracciati sulla terraferma sarebbero in tutto 41. Prevalentemente marinai di terza classe: cinesi e filippini che, in base all’ipotesi della procura, si sarebbero trovati negli alloggi o nelle lavanderie. Non si sarebbero neppure accorti di cosa stava succedendo e comunque non avrebbero avuto il tempo di mettersi in salvo. I morti accertati, nell’incredibile sciagura dell’isola del Giglio, sono invece i francesi Francis Servel e Jeanpierre Micheaud e il marinaio peruviano Thomas Alberto Costilla Mendoza, che sarebbero tutti annegati.

I vigili del fuoco hanno raggiunto, intanto, sabato sera due persone ancora vive all’interno della Costa Concordia. Si tratta di due asiatici che si trovavano nella cabina 838. A un primo esame, sembra che i due stiano bene. I pompieri li stanno portando all’esterno.

I due, un uomo e una donna, hanno risposto ai soccorritori e sarebbero rimasti in due ponti dell’imbarcazione. Poco dopo la mezzanotte il recupero, tra le lacrime di gioia e sofferenza degli asiatici tratti in salvo.

Sabato notte sono state sospese le ricognizioni subacquee dei sommozzatori intorno alla nave Costa Concordia. L’oscurita’ non permetteva più ai sub di lavorare in sicurezza. Le operazioni riprenderanno con le prime luci dell’alba. Ancora da verificare se vi siano persone nei locali interni, cabine comprese, che si trovano nella parte sommersa della nave. I sommozzatori, spiega la Capitaneria di porto di Livorno, hanno eseguito “sopralluoghi” in apnea in tutte le parti esterne della nave, con esito negativo, registrando diversi video.

Il comandante della Costa Consordia – tradotto in carcere nelle scorse ore con gravi accuse a suo carico – “si è avvicinato molto maldestramente all’Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti”. Questo è quanto ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.

Il numero verde per l’assistenza ai familiari delle persone imbarcate su Costa Concordia è: 848-505050.

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