Caserta, patrimonio dell’Unesco ma invasa dai rifiuti: cumuli di spazzatura per le strade e nessuno interviene

bambini che osservano una montagna di rifiuti

Le tv e i mass media non ne parlano, gli enti territoriali non intervengono: eppure l’emergenza rifiuti in Campania non è per niente finita. Lontano dai riflettori, il disastro continua e la vergogna non sembra avere limiti.

Il problema esiste e non riguarda soltanto Napoli. In queste ore a Caserta, gli abitanti hanno scoperto di vivere in una discarica a cielo aperto.

Sì, perché la rivolta dei netturbini, i quali da mesi,  non percepiscono lo stipendio, sta assumendo proporzioni sempre maggiori. Dapprima un presidio di protesta è stato allestito sotto Palazzo Castropignano, sede del comune di Caserta, e poi proprio venerdì mattina la sorpresa.

I cassonetti dell’immondizia ribaltati nel centro delle strade bloccando la circolazione in alcuni punti, e provocando forte disagio in altre, soprattutto per i cittadini che in quelle ore si apprestano ad andare al lavoro e ad accompagnare i figli a scuola.

Caos totale nella città, che avrebbe potuto, con la sua reggia Vanvitelliana, che ricordiamo, è patrimonio dell’Unesco, essere una tra le città più rinomate d’Italia, per il solo fatto di ospitare il Palazzo Reale.

Che fine ha fatto il dovere di garantire la salute pubblica e l’igiene dell’ambiente, a partire ovviamente da un minimo di decoro e pulizia delle strade?

Le immagini che abbiamo girato e che vi proponiamo si commentano da sole. E’ l’ennesimo scempio, uno schiaffo violento e imbarazzante alla civiltà del Paese. E le autorità preposte latitano.

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