L’operazione della Marina lungo il fiume Mekong: i quattro zampe sarebbero finiti nei locali vietnamiti

i cani salvati

La Marina thailandese ha salvato dal massacro circa 750 cani vittime di un traffico di animali e destinati ad essere trasformati in pietanze nei ristoranti vietnamiti.

Lo riferisce una fonte di Bangkok sottolineando che, durante un’operazione di controllo sul fiume Mekong, gli animali sono stati trovati all’interno di 60 casse nella provincia di Nakhon Phanom (nord-est).

Un uomo è stato arrestato, aggiunge la fonte. “Il traffico di cani rappresenta una delle principali attività illegali lungo il fiume, dopo il legname e la droga”, spiega la fonte.

Nell’agosto scorso, la polizia ha scoperto un migliaio di cani rinchiusi in gabbie destinati alle tavole vietnamite. La carne di cane è considerato un alimento raffinato in Vietnam dove un animale può essere venduto per circa 33 dollari, secondo cifre recenti diffuse dalla polizia thailandese.

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