Niente manette per Cosentino: e le prove di collusione con i casalesi? Altra vergogna di un Paese alla deriva

Nicola Cosentino

La Camera ha detto no all’arresto di Nicola Cosentino. Ciò che si è verificato è una grande sconfitta per l’Italia.

La “sentenza” di Montecitorio, favorevole a ‘O Mericano, non ha confermato, ma ha palesemente e per l’ennesima volta voluto dichiarare che in Italia troppe cose non vanno.

E’ un paese governato da mafiosi? Possibile che lo Stato sia diventato mafia, camorra? E’ quello che si chiedono tanti italiani.

É inaccettabile che i nostri politici consapevoli del fatto che vi siano prve che attestano i rapporti tra Cosentino e la criminalità organizzata, e dunque non per sentito dire, ma di fronte a vicende che lo vedono più volte tirato in ballo dai pentiti, con tanto di dossier a suo carico da parte della magistratura, abbiano votato contro il suo arresto.

Che dire? Si rimane sconcertati e basiti dinanzi a tanta vigliaccheria. Ci domandiamo, sin dove arriva la potenza di quest’uomo? Perché il silenzio del casalese è d’oro? Possibile che la malavita si sia appropriata delle nostre vite?

Giacché nulla è cambiato, bensì peggiorato, e con il senno di poi, non era meglio restare sotto la vile dittatura berlusconiana?

La Campania, grazie a questi signori è diventata una regione invivibile. Un piccolo esempio paradigmatico è la monnezza che invade le strade di Napoli, Caserta; segno questo di grande inciviltà.

Siamo cittadini dell’era virtuale, dell’alta tecnologia, ma quando apriamo la porta per tornare nella vita reale, ci ritroviamo nel “terzo mondo”.

Di questa triste e vergognosa vicenda resta solo l’amaro in bocca e l’impotenza dei pochi italiani onesti.

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