La categoria sciopera in tutto il Paese: l’Authority valuta ipotesi precettazione. Caos nelle grandi città

tassisti in sciopero

Mentre in tutt’Italia infuria la protesta dei taxisti contro le liberalizzazioni della categoria, la commissione di garanzia sugli scioperi sta valutando l’ipotesi di scrivere al ministero dell’Interno, ai prefetti e ai sindacati per vedere se ci sono gli estremi per arrivare ad un’ordinanza di precettazione, relativamente ai disordini e alle proteste dei tassisti che si stanno verificando nelle varie città.

Taxi in rivolta contro il decreto liberalizzazioni. A Roma assemblee spontanee in alcuni posteggi hanno lasciato a piedi cittadini e turisti, con il rischio del fermo totale e di conseguenti disagi: pochissimi sono i taxi in circolazione.

La protesta è iniziata ieri sera, con assemblee spontanee alla stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino e con qualche accesa discussione contro quei pochi tassisti che hanno preferito continuare a lavorare. Ma questa mattina il fermo è stato pressoché totale. Sotto la galleria Sordi a Roma presidio di circa 200 persone, senza striscioni o bandiere.

Atti di violenza questa mattina durante il presidio dei tassisti davanti a Palazzo Chigi. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro i pochi taxi circolanti. In un caso i manifestanti hanno divelto dalla carrozzeria di un taxi circolante il numero della licenza. Alla domanda dei giornalisti se era in corso uno sciopero, la risposta dei manifestanti è stata: “E’ in corso una assemblea”. Alla domanda se erano rispettati i servizi pubblici essenziali, la risposta dei manifestanti che non esponeva alcun striscione sindacale è stata: “Non sappiamo quanto durerà l’assemblea”.

“Abbiamo ribadito al governo il sostegno positivo a un processo di liberalizzazioni che intervenga sui colli di bottiglia veri e sui grandi interessi…”. Al termine dell’incontro con il premier Mario Monti, il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto esce a piedi da palazzo Chigi. Assediato da tv e stampa, inizia a rispondere alle domande, mentre dietro le transenne allestite in piazza Colonna numerosi tassisti e altri manifestanti protestano contro le liberalizzazioni annunciate dal governo.

Cicchitto sta parlando davati alle telecamere quando dai contestatori parte un coro da stadio: “Buffoni, buffoni!!”. Ai giornalisti che gli chiedono di commentare la protesta, il presidente dei deputato del Pdl ribatte: “Abbiamo invitato il governo a sentire anche loro”. Come replica ai manifestanti che gridano ‘buffone’? “Non replico nulla – risponde Cicchitto – non penso che lo dicano a me. Le cose vanno prese con grande comprensione rispetto a chi, diversamente da voi – dice rivolgendosi ai giornalisti – ha degli interessi che riguardano le sue licenze, la sua vita e la sua famiglia. Come Pdl, difenderemo le ragioni delle categorie, pur nella innovazione che deve essere fatta”, assicura prima di avviarsi verso piazza Montecitorio.

I rappresentanti sindacali dei tassisti romani hanno poi accolto l’invito del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a mantenere la calma e a riprendere il normale servizio alla stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino. Lasciando il Campidoglio, dopo l’incontro con il primo cittadino, Pietro Marinelli (Ugl-Taxi) pur ribadendo di essere “molto preoccupato per una situazione che può degenerare da un momento all’altro” ha sottolineato che “ci sembra giusto ascoltare il sindaco anche perché altrimenti incorreremmo in sanzioni molto più gravi. Quindi, i presidi continueranno a farli i tassisti fuori turno mentre chi è in servizio deve tornare a lavorare”.

Protesta anche a Napoli: seconda notte di presidio in piazza del Plebiscito per i tassisti che si oppongono alla liberalizzazione del settore. L’assemblea spontanea, iniziata nella serata di mercoledì, è proseguita anche in mattinata. Per la seconda notte consecutiva i taxi sono rimasti parcheggiati nella piazza dove si affacciano la Prefettura, il Palazzo Reale e la basilica di San Francesco di Paola.

Stesso copione a Milano: pure qui è stato difficile trovare un taxi. Il servizio non è stato sospeso ma i tassisti hanno organizzato assemblee spontanee per discutere l’ipotesi del governo di liberalizzazione del servizio. Proprio a causa delle assemblee il numero delle auto in circolazione è stato inferiore. I maggiori disagi, ovviamente, agli aeroporti e alla stazione Centrale.

Identici disagi a Palermo, dove l’astensione dal lavoro è durata qualche ora ma che, veniva spiegato dal centralino della cooperativa taxi palermitana, “è una cosa diversa dallo sciopero”. Il risultato, però, é stato lo stesso con taxi fermi e servizio non disponibile.

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