L’ad del Milan aveva ceduto Pato al Psg ma Silvio ha bloccato tutto, per la gioia di Barbara. E addio Tevez

Silvio Berlusconi e Adriano Galliani

Una trattativa, anzi un intrigo, che passerà alla storia recente del calciomercato. Pato non va più a Parigi, ma resta al Milan. Tevez non va più al Milan, ma forse va a Parigi, Inter permettendo.

E Galliani, reduce da uno dei rarissimi viaggi a vuoto della sua carriera, rientra da Londra come se avesse fatto una gita un po’ umiliante, lui che era partito col mandato presidenziale di chiudere l’affare Tevez e che qualche giorno fa, a Rio de Janeiro, era stato fotografato a cena con l’argentino, a suggello dell’accordo.

L’esito imprevedibile di un rovente giovedì 12 gennaio è stato il frutto della decisiva telefonata pomeridiana tra Berlusconi e Pato. “Dimmi sinceramente: preferisci guadagnare di più o restare con noi?”. “Preferisco restare qui”. La risposta ha aumentato le perplessità del proprietario del Milan sull’operazione, da lui giudicata poco convincente sia sul piano tecnico sia su quello economico. Così ha comunicato il dietro-front a Galliani, che in serata, al rientro a Linate, ha incassato l’innegabile colpo personale, ponendo l’accento sul fatto che adesso le responsabilità di Pato raddoppiano.

“Ha prevalso la sua volontà, credo che i giocatori debbano scegliere la propria vita. Speriamo che faccia bene con noi”. L’implicito invito al brasiliano è stato accompagnato da un’allusione (“richiamare il City? Vedremo”) che tiene aperto un piccolo spiraglio per Tevez, il cui procuratore Joorabchian continua a garantire come il Milan sia l’unica destinazione presa in considerazione dal suo assistito.

Per ora, tuttavia, la strategia di mercato pare naufragata. Quella iniziale – ottenere dal Manchester City il prestito gratuito in extremis per assenza di concorrenti – si era incagliata contro l’Inter, pronta a offrire i 30 milioni chiesti dal City per l’obbligo del riscatto. Il resto lo hanno fatto, ieri, i dubbi crescenti di Berlusconi sull’accordo col Psg. Era tutto fatto, con tanto di moduli con la firma dell’ex transfuga Leonardo già spediti via fax in via Turati per la ratifica: per 28 milioni di cartellino, più 7 di bonus legati a presenze, gol, assist e vittorie, il ventiduenne fidanzato di Barbara Berlusconi sarebbe finito a Parigi da Ancelotti, col corredo di un cospicuo ingaggio (7 milioni l’anno, più bonus, per 4 anni).

E con quei soldi virtualmente in tasca, Galliani avrebbe potuto chiudere per Tevez. Ottenuto l’avallo mattutino da Berlusconi, è dunque partito in compagnia dell’avvocato Cantamessa junior per incontrare a Londra, in un albergo di Marleybone, il presidente esecutivo del City Mc Beath e l’ad Manwood.

Fin dall’inizio, però, Berlusconi non era troppo convinto. Lo lasciava perplesso l’aspetto tecnico: Pato, pagato 22 milioni nel 2007, ha appena 22 anni ed è un talento dal grande potenziale, malgrado l’incognita dei troppi infortuni muscolari, Tevez invece ne ha 27 e per lui l’incognita è soprattutto il carattere. Inoltre Tevez era troppo caro e troppo bassa l’offerta per Pato, visto che il Psg dei ricchi sceicchi qatarioti ha speso l’estate scorsa 42 milioni al Palermo per Pastore. Infine, non ha gradito che la gestione troppo mediatica della vicenda abbia fatto lievitare i costi, per l’inserimento dell’Inter l’eccesso di pubblicità dato a un prestito non ancora perfezionato.

Così alle 15,30, quando la stampa francese, attraverso l’agenzia France Presse, dava per fatto il trasferimento di Pato al Paris Saint-Germain, Berlusconi ha consultato il diretto interessato. Il sito internet milanista ne ha diffuso il pensiero: “Il Milan è casa mia. Voglio contribuire a scriverne la storia con allegria e in perfetta armonia con tutto l’ambiente”.

Immediati, si sono diffusi anche i sarcasmi sullo scarso feeling con Allegri, sulle sirene di Manchester United, Real e Barcellona e sull’ipotetico intervento della fidanzata, dirigente del club, presso il padre. In realtà Barbara Berlusconi si è sempre tenuta fuori dalle questioni di mercato: anzi, la cessione di Pato avrebbe messo fine ai pettegolezzi. Invece le vicende extracalcistiche si tengono sempre stretta la scena. Oggi Allegri sarà in sede: possibile il rinnovo del contratto. Martedì dovrebbe firmare il terzino sinistro del Lecce Mesbah. Per l’attacco restano candidati Amauri e Maxi Lopez. Per adesso a Milanello va così…

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