A Messina petizione popolare consegnata al Prefetto: le Ferrovie continueranno a fare “orecchie da mercante”?

i treni di notte torneranno?

Una rappresentanza dei lavoratori ex Servirail hanno consegnato nelle scorse ore le firme dei messinesi che hanno voluto dare sostegno alla vertenza diventata simbolo dello smantellamento delle Ferrovie in città e in Sicilia.

Il plico è stato affidato a Tonino Genovese ed a Maurizio Bernava, promotori dell’incontro che il presidente Lombardo ha convocato per venerdì 13 a Palermo. La petizione, a un mese esatto dal benservito, è stata quindi consegnata nelle mani del prefetto di Messina, Francesco Alecci.

“La Cisl – hanno spiegato Bernava e Genovese ai lavoratori – ha chiesto al Presidente Lombardo di svolgere un ruolo molto forte come istituzione regionale nei confronti delle Ferrovie e del Governo nazionale che dovrebbe vigilare e controllare sull’operato di Fs. Qui – ha sottolineato Bernava – la partita non è solo occupazionale. Messina, nel ferroviario, -ha aggiunto- ha perso circa 2000 posti di lavoro negli ultimi 15 anni, tutti in prepensionamento così da mettere la sordina al problema sociale e oggi ci troviamo la città con un traghettamento pubblico ai minimi termini che favorisce inevitabilmente i privati”.

“Messina è stata smantellata – ha detto ancora Bernava – la stazione è sotto dimensionata, l’officina grandi riparazioni abbandonata, la rete ferroviaria non esiste. È opportuno, quindi, che il presidente della Regione faccia un passaggio politico forte sperando che il 20 gennaio, nel tavolo convocato con i vertici delle ferrovie, si trovi una soluzione sia per il problema occupazionale sia per il potenziamento del sistema ferroviario in Sicilia”.

“La vertenza Servirail rappresenta una luce nel buio di questa città, confidiamo che attorno a loro possa arrivare una risposta vera”.

I lavoratori, intanto, saranno risarciti delle ingiuste trattenute nell’ultima busta paga per la consegna del palmare e della divisa ma la società non ha dato tempi certi, rinviando una possibile discussione al prossimo mese. Decisione che ha fatto infuriare i lavoratori che hanno deciso di dare mandato a un legale per la restituzione delle somme ingiustamente trattenute. Bernava, concludendo l’incontro con i lavoratori, ha voluto però esprimere loro la fiducia del sindacato per la vertenza occupazionale.

“Troveremo una soluzione – ha detto – perché Ferrovie dello Stato ha esagerato. Stanno facendo tutto nel silenzio e l’ho fatto presente anche a Lombardo. Vi sono operazioni poco trasparenti perché se un’azienda pubblica fa appalti deve farli con trasparenza. Invece sono stati affidati appalti con molta leggerezza e poi si è scoperto che molti ex dirigenti di FS vincono gli appalti. Questo vuole dire che, forse, il Governo dovrebbe effettuare degli accertamenti. Non è più ammissibile questo gioco di lobby nazionali che va sempre contro i lavoratori più poveri”.

© Riproduzione Riservata

Commenti