Polizia di Stato assicura alla giustizia un pregiudicato: dal 2010 raggirate almeno 12 persone tra i 64 e 84 anni

Vittorio Granata

A conclusione di un’articolata attività di indagine la Polizia di Stato del Commissariato di Taormina, sotto la direzione del vicequestore Renato Panvino, ha tratto in arresto un truffatore “seriale” di anziani. In manette è finito Vittorio Granata, nativo di Giardini Naxos, 52 anni.

L’uomo è ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata ai danni di numerose persone: almeno 12 le “vittime” che sarebbero state truffate a Taormina.

La sequenza delle truffe sarebbe iniziata nel 2010 e colpiva anziani del luogo o che comunque si imbattevano su Taormina: la tecnica era sempre la stessa. Granata adescava le sue “prede” con artifizi e raggiri, inventando difficoltà economiche e problemi di salute, nei pressi dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina. 

Faceva credere di dover ricevere cure urgenti ed immediate per la situazione sanitaria  in cui versava, e poichè non aveva la disponibilità finanziaria si faceva consegnare a quel punto somme di denaro – in un caso sino anche a mille euro – dalle vittime, con l’impegno di restituirle in seguito.

A seguito delle tante segnalazioni giunte alla Polizia di Stato di Taormina, sono state avviate opportune indagini tese all’identificazione del truffatore. L’operazione diretta dal dott. Panvino è stata costantemente seguita anche dal Questore di Messina, dott. Carmelo Gugliotta, che ha posto una particolare attenzione sulla necessità di porre fine a queste truffe ad anziani.   

ed a seguito dei numerosi servizi di appostamento nei pressi del presidio ospedaliero, gli agenti hanno avuto modo di individuare in Granata, già noto alle Forze dell’Ordine (aveva precedenti per reati contro il patrimonio, falso e truffa) il raggiratore di numerosi anziani sino a quel momento rimasti vittime della truffa.

A quel punto proprio le vittime, invitate dalla Polizia a recarsi in Commissariato, in sede di denuncia hanno raccontato tutte le storie “narrate” da Granata per farsi consegnare il denaro, che come accertato non serviva  per avere prestazioni sanitarie urgenti causate da incidenti stradali nei quali lo stesso diceva di essere rimasto coinvolto ma in realtà mai avvenuti.

Millantava, insomma, gravi difficoltà fisiche e di aver avuto un incidente e di necessitare urgentemente di denaro poichè non poteva riscuotere un assegno in banca. Ma in qualche altro caso cercava anche di rievocare falsi ricordi “scolastici” per far credere alla vittima di turno che potesse esser stato un “vecchio” compagno di classe.  

L’Autorità Giudiziaria di Messina, accogliendo pienamente il copioso materiale probatorio raccolto dagli agenti del Commissariato di Taormina, emetteva un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del truffatore, che è stata eseguita nelle prime ore di ieri mattina. Granata, dopo le formalità di rito, è stato posto a disposizione dell’autorità inquirente.

Le vittime di Granata, di età compresa tra i 64 e gli 84 anni, vevivano scelti tra persone che il truffatore riteneva avessero una condizione  di “menomazione  della capacità di percezione e della correlativa reazione”.

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