Anne e Bernardett vivono in una grotta a causa di una malattia che provoca sul loro corpo terribili bruciature

vita in una grotta

Una storia che sembra quasi la tramma inverosimile di un film ma la cui drammaticità è invece reale.

In cima alla serie di altipiani di Vercors, nella Francia meridionale, due donne vivono nascoste in una grotta per sfuggire alle onde elettromagnetiche. Anne Cautain e Bernadette Touloumond ritengono di essere “ipersensibili alle onde elettromagnetiche”, quasi una sorta di allergia. Come scrive Doan Bui, giornalista di Le Nouvel Observateur, sulle colline si trova un cartello con la scritta “vietati i telefoni cellulari”.

Cautain, 52 anni, ha raccontato: “Non riesco a tollerare alcun tipo di onde elettro-magnetiche, che si tratti di wi-fi, telefoni cellulari o cavi dell’alta tensione. Mi provocano bruciature insopportabili”. Per raggiungere il loro rifugio, occorre arrampicarsi su una scala afferrandosi a una corda. La donna aggiunge: “Per la presenza di antenne sparse ovunque, ci basta affacciarci all’uscita grotta per sentirci male”.

L’interno del loro rifugio è buio e umido, con tavole sul pavimento che consentono alle due donne di camminare senza bagnarsi i piedi. E per evitare che l’umidità goccioli giù dal soffitto, vi hanno applicato dei fogli di plastica. L’arredo è estremamente semplice: due letti, un tavolo per bere il tè e alcune candele. Ovviamente, niente elettricità.

“Tutto è iniziato con alcuni segni di bruciature – rivela sempre Cautain -. Non riuscivo più a restare al lavoro o nel mio appartamento”. Ex impiegata dell’Università di Nizza, la 52enne si trova nella grotta per il suo terzo inverno di fila. E’ diventata allergica alle onde elettromagnetiche nel gennaio 2009, subito dopo l’installazione del wi-fi nella sua università. Da allora ha iniziato a fuggire da tutti i luoghi dove si trovano antenne GSM, cavi dell’alta tensione e ripetitori wi-fi.

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