L’incertezza regna sempre più sovrana sul futuro di Isola Bella. A febbraio il Tar di Catania potrebbe infatti accogliere il ricorso della Provincia di Messina e sospendere l’affidamento della gestione della Riserva al Cut Gana: e a quel punto cosa accadrà? Lo scenario all’orizzonte potrebbe diventare un “rebus”.

“Il fatto che il Tar di Catania abbia chiesto la trasmissione di atti e quindi dei chiarimenti all’assessorato al Territorio sulla decisione a suo tempo presa di dare in gestione Isolabella senza fare una gara – spiega l’avv. Marcello Scurria, legale della Provincia di Messina nel ricorso su Isolabella – è una valutazione che la dice abbastanza lunga su quale potrà essere l’esito della nostra richiesta di sospensiva. Da parte nostra c’è il fondato auspicio che venga accolta la richiesta di sospensiva ed eventuale definitivo annullamento. Non c’erano le condizioni ed i presupposti per l’iter che ha intrapreso e formalizzato la Regione. La nostra azione intende, altresì, rendere inefficace il decreto del 26 aprile 2011, con il quale il dirigente generale del Dipartimento Regionale dell’Ambiente approvò la convenzione tra l’assessorato e il Cutgana”.

Il tribunale etneo al momento, riservandosi di decidere, ha chiesto, in pratica, di acquisire vari atti regionali che hanno condotto alla scelta operata dall’assessorato. La camera di consiglio, per intraprendere qualsiasi iniziativa in proposito, vuole avere a disposizione, da parte dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente: documentati chiarimenti sul procedimento seguito, con particolare riferimento alla valutazione di tutte le proposte di affidamento prevenute all’amministrazione regionale ed all’eventuale comparazione tra le proposte acquisite; ed inoltre ha chiesto la nota assessoriale con la quale è stato individuato il CutGana (Centro tutela e gestione degli Ambienti Naturali e degli Agrosistemi), attuale gestore della Riserva. Ma la Regione dovrà anche produrre in questi giorni i pareri della commissione legislativa competente dell’Ars.

In tutto sono stati concessi 30 giorni per depositare i documenti, tenendo conto che l’udienza al Tar si è tenuta il 21 dicembre scorso. Se la Provincia otterrà la sospensiva dell’atto di gestione, è molto probabile che la contesa si sposti poi al Cga e questo “congelerebbe” per un ulteriore periodo di tempo le prospettive di una gestione per Isolabella, tenendo aperta una contesa ormai divenuta alquanto estenuante. Una volta acquisiti gli incartamenti, un’altra udienza è stata fissata per il 22 febbraio prossimo.

l’avvocato Scurria

Nella disputa legale va anche ricordato che si è inserita l’Ecosezione di Messina di “Movimento Azzurro”, presieduto dal Giuseppe Pracanica, assistito dagli avv.ti Giovanni Monforte ed Annamaria Gravina, con “intervento ad adiuvandum”, nel ricorso presentato dalla Provincia.

“In ogni caso, se il Tar ci darà ragione – afferma l’avv. Scurria – ed anche tenendo conto dell’eventualità che la questione finisca al Cga, stavolta la Regione dovrà poi effettuare un affidamento stavolta tramite una gara pubblica”.

Nella questione potrebbero anche, in tal caso, inserirsi nuovi soggetti interessati alla gestione della Riserva e già vi sarebbero “alla finestra” enti che valutano l’opportunità di scendere in campo. Il destino dell’oasi taorminese, e questa è sinora l’unica vera certezza, è sempre più caratterizzato da una situazione di incertezza e conflittualità. “Spettatore” interessato è, per forza di cose, il Comune sin qui confinato ai margini di decisioni che in verità dovrebbero legittimamente anche riguardare da vicino la città.

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