Lega decisiva: 11 voti favorevoli e 10 contrari. La parola definitiva spetta alla Camera, che si esprimerà giovedì

Nicola Cosentino

Come nelle previsioni: arriva il sì della giunta per le autorizzazioni della Camera alla richiesta di arresto dell’esponente del Pdl Nicola Cosentino avanzata dalla Dda di Napoli. Undici i voti favorevoli all’arresto e 10 i contrari.

La parola definitiva spetta ora all’Aula, che si esprimerà giovedì prossimo a mezzogiorno. Cosentino, coordinatore campano del Popolo della libertà nonché ex sottosegretario all’Economia, è accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie, aggravati dal favoreggiamento nei confronti della camorra.

“Me lo aspettavo, vado avanti”, commenta Cosentino, che, come tutte le mattine, è andato a fare jogging. A chi gli ha annunciato la notizia del via libera della Camera alla richiesta di custodia cautelare, riferiscono, l’ex sottosegretario del governo Berlusconi avrebbe ribadito la sua intenzione di andare avanti. «Sono sereno, le cose sono andate come mi aspettavo – avrebbe sottolineato Cosentino – lasciando intendere che non si dimetterà da coordinatore regionale, tantomeno si sospenderà dal partito». Cosentino è convinto della sua innocenza e totale estraneità ai fatti che gli vengono imputati. Per questo avrebbe spiegato ai suoi quanto confermato nella memoria difensiva depositata in Giunta: Da parte della procura di Napoli c’è un «violento pregiudizio e accanimento contro di me».

Sconfitta dunque la linea dell’avvocato del Pdl, Maurizio Paniz. Nuovo relatore di maggioranza è stata nominata Marilena Samperi, capogruppo del Pd in Giunta. Relatore di “minoranza” è stata indicata invece Jole Santelli. Il radicale eletto nel Pd Maurizio Turco ha votato insieme al Pdl contro l’arresto di Nicola Cosentino. I due deputati leghisti Luca Paolini e Livio Follegot hanno detto invece sì alle manette per il coordinatore del Pdl in Campania, così come annunciato ieri dall’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

La svolta è arrivata dalla Lega. «Non c’è alcun intento persecutorio e la Lega non è più alleata con il Pdl. Rospi, quindi, non deve ingoiarne più», ha spiegato oggi Maroni in una intervista al Mattino.

«La Giunta ha commesso un gravissimo errore che ci auguriamo venga corretto dal voto di Aula. Se qualcuno pensa che operazioni di questo tipo non peggiorino il quadro e i rapporti politici, sbaglia in modo profondo». Lo dichiara Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera.

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