Dolph Lundgren viene ancora oggi ricordato da molti come il pugile russo di “Rocky 4”: ma che fine ha fatto?

Dolph Lundgren

Lo chiamano Ivan Drago ma quello non è il suo vero nome. C’è un attore che a suo modo ha fatti epoca, all’ombra dei grandi protagionisti d’azione degli anni Ottanta-Novanta.

Se pensate che questo signor “Ti spiezzo in due” sia una meteora hollywoodiana finita nel dimenticatoio allora non conoscete la vera storia di Dolph Lundgren.

Nonostante sia stato un bimbo piccolo, allergico e cresciuto dai nonni in un paesino della Svezia rurale, infatti, la vita del gigante svedese è stata un insieme di fortuna, talento e perseveranza. Dimostrò subito un’incredibile vivacità, applicandosi con successo in molti campi, dall’ingegneria, in cui diplomò al Royal Institute of Technology di Stoccolma, e si perfezionò presso la Washington University e per la Clemson University, e dovendo rifiutare, per i sopraggiunti impegni, una borsa di studio per un master in ingegneria chimica, al karate, dove è diventato cintura nera terzo Dan e capitano della squadra nazionale svedese, con la quale si laureò campione europeo dei pesi massimi nel 1980 e 1981.

Ma Hans (il suo vero nome) sognava già Hollywood e mollò tutto per arrivarci, passando dalla porta laterale e trovando un posto come bodyguard di Grace Jones.

Ne divenne il compagno, e fu proprio mentre la proteggeva, sul set di “James Bond: Agente 007 — Bersaglio mobile”, che a Lundgren capita l’occasione della vita, perché si trova al posto giusto al momento giusto. Al regista manca una comparsa che dovesse semplicemente tenere una pistola durante un’inquadratura. E per fare l’agente del KGB bastava lui, con il suo perfetto physique du role. Quindi frequenta qualche corso di recitazione e poco dopo gli viene chiesto di diventare Ivan Drago nella pellicola di Sylvester Stallone, “Rocky IV”, che lo ha reso famoso al grande pubblico.

All’ombra di Sly, insomma, Lundgren ha vissuto il momento d’oro. È vero che i suoi successivi film sono stati mezzi fallimenti, nonostante siano tratti da fumetti di successo, da “He-Man” a “Il Punitore” fino a “Il vendicatore”. Ma Dolph è persona dalle mille sfaccettature e risorse.

Dopo varie relazioni si sposa, nel 1994, con Anette Qviberg, una designer di gioielli e stilista di moda con la quale va a vivere a Marbella e fa due bambine. Parallelamente non nega la sua maschera all’onesta cinematografia di serie B, dedicando invece il suo ingegno alla produzione e negandosi (raro virtuoso esempio) alle comparsate televisive.

Lundgren è il fondatore della casa di produzione cinematografica Thor Pictures, ed è socio co-fondatore del Group of Eight, una compagnia teatrale di New York. Tra l’altro non diminuisce, negli anni, il suo impegno nello sport. Fece parte, come esperto, del team di preparatori della squadra americana di pentathlon durante le Olimpiadi di Atlanta.

Ha scritto libri sul fitness, ha creato una linea di abbigliamento sportivo maschile e sta lavorando su una linea di integratori e vitamine.

Adesso è a Los Angeles per lavoro si allena presso la palestra Equinox, a Westwood, e quando invece è a casa a Marbella, si allena alla Qi Sport Gym a Puerto Banus. Non è escluso che possiate magari incontrarlo. Ma guai a chiedetegli se ricorda le mitiche scene del combattimento finale di Rocky 4….

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