Uno studio americano: nonostante il calo del desiderio, le donne di mezza età sarebbero attive e più soddisfatte

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi

Chi ha detto che con l’età non si prova più soddisfazione per il sesso? Non è proprio vero e lo dimostra uno studio appena pubblicato, non da sconosciuta rivista di sessuologia, ma dal Journal of American Medical Association, il conosciutissimo Jama.

Le donne anziane sessualmente attive, magari vedono ridursi il desiderio sessuale con il passare degli anni, ma, quando ci provano, sono assolutamente capaci di eccitarsi e di arrivare all’orgasmo.

Di quali donne stiamo parlando? Quelle dello studio, pubblicato da Jama, appartengono a un gruppo di persone, che vivono vicino a San Diego, in California e che da quarant’anni sono tenute sotto osservazione dai ricercatori con l’obiettivo di studiarne lo stato di salute.

Lo studio – come spiega il “Corriere della Sera” – è noto come Rancho Bernardo Study e non ha trascurato di occuparsi anche della salute sessuale. Con risultati che possono apparire sorprendenti. Intanto per l’età delle 806 donne coinvolte: la media era di 67 anni, con un 63 per cento in menopausa. E poi per le risposte date ai ricercatori, coordinati da Elisabeth Barrett-Connor, professore di epidemiologia all’University of California, che le interrogavano sulle loro abitudini. . Fermo restando che, in generale, il desiderio cala con il passare degli anni, rimane, però, un quaranta per cento di rappresentati del gentil sesso che afferma di non averlo mai perduto. E anche quando diminuisce, se si ha l’occasione, la soddisfazione, appunto, non manca.

Metà delle donne, che avevano un partner, ha ammesso di avere fatto sesso nelle precedenti quattro settimane. Il 67 per cento ha dichiarato di aver provato un orgasmo sempre o quasi sempre. Per entrare più nel dettaglio delle diverse età: metà delle ottantenni era in grado di provare eccitazione e arrivare all’orgasmo. Commenta Elisabeth Barrett-Connor. «In contrasto con il modello tradizionale, secondo il quale il desiderio precede il sesso, i nostri risultati suggeriscono che le donne sono disponibili all’attività sessuale per molte ragioni, compresa l’autoaffermazione o il desiderio di mantenere una relazione».

A questo punto la domanda: ma di che tipo di attività stiamo parlando? Risponde Susan Trompeter, clinico medico dell’University of California: «Per le persone coinvolte nello studio, l’attività sessuale, intesa in senso stretto, non era sempre indispensabile per ottenere soddisfazione. Le persone non sessualmente attive, si sentivano gratificate dalla vicinanza fisica con il partner o dalle carezze o da altre situazioni di intimità che avevano sperimentato nel corso di lunghe relazioni». Come dire che, in molti casi, la vicinanza emotiva e fisica al partner comporta un appagamento sessuale paragonabile a un orgasmo.

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