A 15 anni vola dallo scooter e muore: ad Aversa tragica fine di una ragazza tifosa “doc” del Napoli e di Lavezzi

Carmen Di Guida

Se ne va nel modo più assurdo e spietato. Una lunga striscia di sangue sull’asfalto tra via Rossa e via Pastore, nella zona residenziale di Aversa Sud. Questo quanto rimasto dell’assurdo incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri.

A perdere la vita una ragazzina non ancora sedicenne: Carmen Di Guida, 16 anni li avrebbe compiuti il 28 luglio prossimo, nata a Napoli, ma residente a Teverola. Un incidente mortale dettato ancora una volta dalla disattenzione e dalla volontà di non voler indossare il casco.

Secondo una prima parziale ricostruzione operata dagli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Stefano Guarino, erano le 15,30 di ieri, quando due ciclomotori camminavano allineati in via Guido Rossa. Stando alle prime ipotesi, uno dei ciclomotori, alla cui guida ci sarebbe stata la giovane con un coetaneo come passeggero, non si sarebbe accorto che da via Pastore sopraggiungeva una Renault Twingo con alla guida un uomo di Mugnano.

L’impatto – racconta “Il Mattino” di Napoli – è stato fatale alla ragazzina che è volata letteralmente dallo scooter battendo i capo a terra, lasciando una scia di sangue. Immediata la richiesta di soccorso con l’arrivo dell’ambulanza. Ai sanitari del 118 non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso. Proprio all’arrivo dell’ambulanza il ragazzino che era con la giovane si è messo alla guida dello scooter ed ha fatto perdere le proprie tracce. A dominarlo, quasi certamente, la paura, lo shock di aver visto la ragazzina, forse la sua fidanzatina, morire davanti ai suoi occhi.

Gli agenti della polizia municipale lo hanno identificato e segnalato alla magistratura competente, anche se a suo carico non ci sono accuse. Sotto schock anche il guidatore della Twingo. A finire in un freddo pomeriggio di inizio anno, la giovane vita di una ragazzina piena di vitalità.

Sul suo profilo su facebook, si faceva chiamare Carmen Stellato, come soprannome «Tigre…accussì ricun». Significativa l’attività preferita: «A bella vita», oltre ad un amore sconfinato per il Napoli, per gli azzurri, Lavezzi in particolare. Una bruna con tantissimi amici, oltre duemila, sintomatico della sua voglia di vivere, di socializzare. Tantissimi di questi la stanno già piangendo e ricordando con messaggi sul suo profilo.

Continuano, comunque, le indagini da parte della polizia municipale per accertare l’esatta dinamica dell’incidente anche se, da quanto è emerso in prima battuta, a non rispettare lo stop sarebbe stato il ciclomotore guidato dalla giovane che, stando a testimoni, non indossava nemmeno il casco.

Un altro angelo se ne va troppo presto, l’ennesima morte inaccettabile che lascia dolore, amarezza e che ci fa riflettere. E’ la triste cronaca di un incidente che stronca la vita di una ragazza solare e piena di vita, “innamorata” con tutta se stessa di quel Napoli che adesso vedrà da lassù, dalla tribuna più alta.

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