Il presidente: “da questo momento l’esercito sarà più snello, più impegno in Asia meno in Europa e Africa”

Barack Obama

Per far fronte al taglio di 487 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni, le forze armate Usa del futuro saranno «più snelle», ci saranno soprattutto meno truppe di terra, ma grazie all’investimento nelle nuove tecnologie conserveranno l’attuale superiorità nel mondo. Questa, in sintesi, la nuova strategia del Pentagono illustrata oggi da Barack Obama che ha ridefinito le priorità, che vedono l’Asia e il Pacifico come lo scenario su cui Washington concentrerà i suoi sforzi ed investimenti militari.

«Le nostre forze armate saranno più snelle ma il mondo deve sapere che gli Usa manterranno la loro superiorità con contingenti che saranno più agili, flessibili e pronti (a rispondere) a tutte le eventualità e le minacce», ha detto Obama.

Nella nuova strategia militare americana Obama prevede di «rafforzare la presenza» americana nella regione Asia-Pacifico abbandonando gli impegni sul terreno nelle vaste campagne contro gli insorti. Gli Usa «rafforzeranno la loro presenza nell’Asia e nel Pacifico», perchè, «le riduzioni del bilancio non saranno varate a spese di questa regione di importanza cruciale». Gli Stati Uniti «continueranno a investire nelle loro alleanze e partnership di importanti, inclusa la Nato che si è dimostrate una volta ancora, in Libia, come un moltiplicatore di forze», e, «rimarranno vigili, in modo particolare in Medio Oriente».

«Guardando oltre le guerre in Iraq e Afghanistan, abbandoneremo i progetti a lungo termine di ’nation-building’ con la presenza di vasti contingenti militari, perchè saremo in grado di garantire la nostra sicurezza con truppe di terra di dimensioni più ridotte», ha aggiunto il presidente americano.

Fonti dell’amministrazione Obama hanno riferito che le forze più colpite numericamente dai tagli saranno l’Esercito e il corpo dei Marines, che vedranno ridursi del 10% i loro effettivi: lo Us Army vede al momento 565.000 soldati mentre i Marines sono 201.00. Alla fine dei 10 anni entrambe le armi vedranno ridursi i contingenti di 76.000-114.000 unità.

Il presidente ha confermato che gli Stati Uniti (AGI) progressivamente ridurranno i loro effettivi in Europa, spostandoli in Asia, considerata ormai, il nuovo cuore degli interessi americani: realizzeremo «un ribilanciamento verso la regione Asia-Pacifico», ha chiarito. Obama, accanto al ministro della Difesa, Leon Panetta, ha anche ufficializzata l’abbandono della dotrrina che prevedeva forze sufficienti a combattere due conflitti contemporaneamente. «La nostra nazione è in un momento di transizione», ha scritto il presidente di suo pugno nella prefazione alla nuova strategia del Pentagono, che investirà ulteriori risorse nelle cosidette «guerre cibernetiche», per rispondere ai cyber-attacchi.

La nuova dottrina conferma l’impegno Usa «nel Golfo (persico) in collaborazione con i Paesi del Consiglio di Cooperazione per impedire che l’iran si doti di un ordigno nucleare e per prevenire le tattiche destabilizzanti», portate avanti dal regime degli ayatollah.

Panetta, da parte sua, ha chiarito che i tagli non colpiranno in alcun modo i fondi per l’intelligence militare, partire dal programma di ricognizione attraverso i droni (aerei senza pilota) e le difese contro cyber-attacchi «Difendermo e in qualche caso aumenteremo i nostri investimenti nelle forze per le operazioni speciali nelle nuove tecnologie come i sistemi (di intelligence, soverglianza e riconoscimento) senza pilota; nello spazio e in particolare nelle capacità (di difesa) nel cyber-spazio ed anche nella capacità di reagire rapidamente» ad un attacco, ha spiegato Panetta al termine dell’intervento con cui al pentagono Barack Obama ha illustrato la nuova strategia di difesa americana, che punta a forze armate più leggere ma senza intaccare la loro superiorità.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xnflv2_usa-2012-obama-pronto-alla-battaglia-per-la-casa-bianca_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti