“Sarà fatto il bene del Milan. Prima gli interessi del club, poi quelli personali”. Cessione ora è questione di giorni

Barbara Berlusconi e Pato

Sul futuro di Pato decide soltanto il Milan. È il pensiero che Barbara Berlusconi ha confidato in queste ore alle persone a lei vicine in merito all’eventuale trasferimento del giocatore rossonero.

Una posizione defilata, tanto da non voler intervenire di persona, ma una posizione ben determinata che non accetta le ricostruzioni che i media hanno fatto degli ultimi giorni sul suo ruolo sulla vicenda Pato.

L’interesse della società, spiegano le fonti all’Ansa, è per la figlia di Silvio Berlusconi superiore e sempre al primo posto rispetto alle vicende affettive personali. Anche se legata sentimentalmente a Pato, Barbara non è nè per il sì nè per il no alla vendita. Lei ritiene che sia la società, Galliani e il tecnico Allegri, con la valutazione finale di Silvio Berlusconi, a dover decidere in piena libertà. Se, cioè, si ritiene che sia utile fare cassa per investire su altri giocatori e far entrare denaro nelle casse della società va bene; se, invece, si ritiene che Pato sia un ragazzo di 22 anni con prospettive e vada tenuto va bene lo stesso.

Già questa estate, Barbara Berlusconi aveva detto «tutti i giocatori sono cedibili» e, assicurano le persone a lei vicine, non ha cambiato idea. È la sua filosofia. Anche perchè ritiene che l’eventuale spostamento per la coppia su due città (Milano e Parigi, ndr) non sarebbe assolutamente un problema. Anche perchè Barbara non ha mai fatto e non farà mai pressioni per forzare le naturali decisioni della società rossonera. Nessuna pressione, ha ricordato, è mai stata fatta sull’allenatore Massimiliano Allegri per favorire Pato, anzi lei tiene moltissimo che vita privata e vita professionale siano profondamente divise.

Infine Barbara Berlusconi si chiede come mai ultimamente escano notizie totalmente inventate sul fatto che lei è incinta o che vuole fare l’amministratore delegato. Chi ha interesse a mettere in giro voci così infondate? ha chiesto ai suoi amici: il ruolo nel Milan è di legame tra la proprietà e la società, strategico non gestionale. Proprio per questo Barbara non vuole entrare nelle vicende di mercato.

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