Dopo aver “defenestrato” Berlusconi, Angela è pronta a dettare le condizioni a Monti nel vertice dell’11 gennaio 

Angela Merkel a sciare

E’ tempo di crisi e l’austera cancelliera tedesca Angela Merkel lo sa bene. Ligia al dovere, allo sport e soprattutto alla coscienza in vacanza sceglie un albergo tre stelle.

Per dare il “buon esempio” ha scelto di andare da sola in pista con i suoi sci e il suo pile grigio a Pontresina (Svizzera), come rivela il settimanale “Chi”, della ex real casa Berlusconi. Spartano l’albergo, spartano anche l’abbigliamento dunque: così la cancelliera si è accontentata di passeggiare in montagna e senza scorta.

Per qualche giorno, piuttosto che pensare ai problemi dell’euro e alle scaramucce con il presidente francese Nicolas Sarkozy ha scelto di stare in “pensione”.

Una breve pausa, poi di nuovo ai posti di comando. La Merkel incontrerà il premier italiano Mario Monti l’11 gennaio a Berlino e anche in quella occasione – c’è da scommetterci – la cancelliera detterà la linea e le condizioni per comandare in casa altrui.

Ormai è un “vizietto” quello della “frau” tedesca, che sfrutta d’altronde pure l’acclarata debolezza del nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Debole, o per meglio dire inconsistente, privo di un sussulto di orgoglio nel farsi imporre (al telefono) la “cacciata” di un presidente del Consiglio. Poi che si trattasse di Berlusconi è tutta un’altra storia. Resta l’indecorosa trama del film di un’Italia sodomizzata, che ha perso la faccia e la sovranità.

La manovra economica varata dal Governo Monti è stata imposta dal duo Merko-Sarkò. Le stangate arrivate sugli’italiani come augurio per le festività natalizie e quelle che arriveranno daranno un “notevole” contributo allo sviluppo e all’equità sociale (si fa per dire).

In verità c’è dire che alcuni provvedimenti approvati erano costituiti da leggi o decreti emanati a suo tempo dall’inconcludente governo Berlusconi. Di sicuro si potevano alleggerire quelli che già avevano ampiamente “tartassato” i soliti noti e che continueranno, più che mai, a ridurli sull’orlo della disperazione. Invece si è preferito rincarare la dose, lacrime su lacrime, sangue dopo sangue.  

Adesso c’è il banchiere con la stangata facile e l’egida della cancelleria alla quale viene permesso di fare il “puparo” in Europa e in Italia. A prescindere da ogni discorso sull’euro e la crisi: in cabina di regia c’è la signora Merkel, ormai lo si sa.

Apprendiamo, infine, che il presidente Monti, interverrà in Aula alla Camera dei deputati giovedì 12 gennaio per una informativa sugli sviluppi recenti e le prospettive della politica europea. Ne dà notizia un comunicato stampa di Montecitorio, aggiungendo che il presidente del Consiglio non sarà presente al question time di mercoledì 11 “data la concomitanza con altri impegni europei”.

Peccato che sarà l’ennesima occasione per ascoltare le “favolette” del professore e il compitino dettato dalla cancelliera nel compito in classe dell’11 gennaio in quel di Berlino.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=3AeGbx9Rh5w[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti