La storia della giovane cantante di Altamura: il grande talento e l’entusiasmo di una voce più forte degli ostacoli

Antonia Carlucci

La cantante Antonella Antonia Carlucci (per chi ha il piacere di conoscerla…)  colpisce per la sua spontaneità e freschezza.

Si tratta di una voce nuova ed è iscritta a  “Sanremo Social 2012” con il brano “Contatto” ed  è possibile votarla cliccando su questo link.

Antonella è una giovane brillante, che viene da un paesino dell’Alta Muriga Barese, Altamura.

Di umili origini si è conquistata un piccolo spazio nel mondo della musica solo con le sue forze e con la grande energia e passione che è capace di mettere in tutto ciò che fa.

Giovanissima ha dovuto abbandonare lo studio del violino per fare la commessa franchising, ma ciò ha solo contribuito a rafforzare la sua passione per la musica e soprattutto a farsi strada a piccoli passi in un mondo difficile e ostile.

Chi ha modo di parlare con Antonella ha la sensazione di trovarsi dinanzi ad una persona infinitamente lontana da quel mondo dello spettacolo che ogni giorno ci viene rappresentato in televisione, o meglio in quella televisione-spazzatura che ha ridotto la musica da attività artistica a puro show.

Nelle sue parole si avverte tutto l’entusiasmo di una giovane, venuta dal basso, figlia di un Mezzogiorno che da sempre è madre di talenti, ma in cui è difficile farsi notare e giungere alle vette del successo.

Entusiasmo e grande voglia di fare e di esprimersi si avvertono in questa giovane artista  e questa è la ragione per cui abbiamo deciso di intervistarla.

Un esempio per tanti giovani che hanno voglia di emergere. Un esempio per chi ha deciso di gettare la spugna e di arrendersi dinanzi ad un’Italia che spesso è poco meritocratica.

Nel marasma che sempre più ci avvolge e che ci ha fatto precipitare in una crisi senza precedenti, possiamo dire che una speranza c’è ancora se ci sono giovani come la Carlucci, che hanno la capacità di lottare per i propri sogni.

Il suo sogno è di entrare a Sanremo e di poter dimostrare a tutti il suo valore e la sua bravura.

Il suo sogno è di dare a tutti emozioni con la musica. L’abbiamo intervistata per “Blogtaormina”.

Chi è Antonia Antonella Carlucci?

Non amo definirmi. Mi considero una ragazza di periferia, che ha  un sogno e che spera in un futuro migliore. Fin da bambina mi ha sempre contraddistinto la mia capacità di sorridere sempre, anche dinanzi alle difficoltà della vita.

Come è nata la tua passione per la musica?

È una passione che ho avuto da sempre. Fin da piccola. Per me è un istinto. Non ricordo quando ho iniziato, ma posso dire con certezza che il mio amore per la musica era un pensiero costante. Spesso infatti ero solita andare dal parrucchiere, che era in fondo alla strada, dove amavo esibirmi davanti al pubblico delle signore che erano pazientemente in attesa del loro turno. Mi dava gioia dare e trasmettere emozioni.

Quanto ha inciso la tua famiglia nella formazione della tua esperienza artistica?

Ho un bellissimo rapporto con i miei familiari. Per me sono tutto. Col tempo ho capito che devo a loro la mia passione per la musica. In ogni mio respiro, quando canto, c’è tutto l’amore che ho ricevuto. Per cantare non basta il talento; si richiede anche tanto studio e esercizio.  Sono i  miei genitori che mi hanno insegnato a lottare per i miei sogni e lavorare senza mai arrendermi.

Che rapporto hai con il tuo Sud?

Il Sud è la mia terra. Io la sento accogliente, magica, difficile!Per me è il luogo da dove si deve partire per cercare un futuro migliore e dove poi bisogna sempre ritornare!

Quanto ha inciso il rapporto con la  tua terra nella tua formazione?

Di certo tanto. Nella mia terra ho studiato canto e ho imparato a suonare strumenti bellissimi. Mi è stata trasmessa la passione per la musica, ma anche la tecnica e il senso del rigore. Ho suonato da bambina per ben 7 anni il violino e il pianoforte. Ora sono tre anni che studio arpa al conservatorio di bari  “Piccinni “e sono al 2° anno del 1°livello di canto jazz.

Cosa rappresenta per te la musica?

Tutto. È il mio mondo, fa parte del mio essere.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Beh, tanti. Innanzitutto vorrei terminare gli studi e quindi laurearmi in canto jazz. Poi ancora continuare i miei studi dell’arpa. Dio mio, quanti sogni ho nel cassetto! Vorrei poter cantare su palchi sempre più grandi! La musica è il mio modo di stare al mondo, la possibilità di esprimere il significato più autentico della mia vita. Ma vorrei anche crearmi una famiglia e vorrei fare le cose che fanno tutti. Vorrei insegnare musica. Ora però sono completamente assorbita da Sanremo e dalla speranza di entrare anch’io all’Ariston.

Qual è il tuo pezzo preferito?

Il mio pezzo preferito è “you don’t know what love is” , interpretato dalla grande Nina Simone, che io adoro in particolar modo.

Cosa pensi di Sanremo?

Sanremo è una grande occasione per un giovane artista per emergere. Spero di farcela e di riuscire ad avere quest’occasione.

Cosa ti aspetti dal 2012?

Gioia e un pizzico di fortuna e la forza di essere sempre me stessa, con chi amo e con chi mi apprezza come artista!

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