Bufera su Beppe Grillo dopo l’ennesima provocazione. Dure reazioni della politica contro il comico genovese

Beppe Grillo

Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze». Bastano queste due righe e su Beppe Grillo si scatena la bufera.

Il comico e leader del Movimento Cinque Stelle torna a parlare di Equitalia sul suo seguitissimo blog, ma a molti le sue parole sembrano quasi una giustificazione degli attentati e i commenti dei lettori sono feroci.

Ecco il resto del post pubblicato da Grillo: «Continuano gli attentati contro gli uffici di Equitalia, nelle ultime ore sono avvenuti a Foggia e Modena. Si può dire tranquillamente che stiano per sostituire i tradizionali botti di San Silvestro con la differenza però che durano tutto l’anno». Il comico invita anche il premier Mario Monti a chiudere l’ente «diventato il terrore di ogni italiano», che «se non paga l’ingiunzione “entro e non oltre” non sa più cosa può succedergli». «Non c’è umanità in tutto questo e neppure buon senso. Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza».

Befera: non fa ridere nessuno. Arriva a stretto giro la reazione del presidente di Equitalia Attilio Befera: «In un momento di difficoltà bisognerebbe avere tutti il massimo senso di responsabilità e occorrerebbe difendere gli uomini che fanno il loro dovere al servizio della collettività. Questa volta la battuta non fa ridere nessuno».

Serracchiani: pericoloso giustificare. Sulla vicenda intervengono anche diversi rappresentanti del mondo politico. L’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani: «C’è sicuramente più di una riflessione da fare su Equitalia, ma da qui ad accreditare in modo strisciante il concetto che gli attentati dinamitardi sono un fenomeno “da capire” corre la stessa distanza che c’è tra la protesta civile e il lancio delle molotov». Per l’esponente democratica «fomentare i sentimenti più torbidi e potenzialmente violenti per fare consenso è una tattica già sperimentata dalla Lega, ed evidentemente piace anche a Beppe Grillo. È un peccato, anche perché l’ex comico si poteva ritagliare un ruolo più propositivo di quanto non sia – conclude – cavalcare banalmente il malcontento».

Di Pietro: prendersela con evasori. «In uno stato di diritto le tasse si pagano e quindi questa idea di prendersela con Equitalia invece che con gli evasori fiscali, è totalmente da condannare», dice invece il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che aggiunge: «Se dovesse passare un principio del genere ci troveremmo in una legge della giungla dove, chi rispetta le leggi, paga mentre i prepotenti e i facinorosi evadono».

Capezzone: Grillo scherza con il fuoco. Il commento del portavoce del Pdl Daniele Capezzone: «Sono stato tra i primi esponenti politici a chiedere a più riprese una modifica dei poteri concessi a Equitalia. E continuo a credere che la lotta all’evasione fiscale abbia bisogno di strumenti liberali e non di mezzi illiberali (come purtroppo accade in Italia con pignoramenti, sequestri e ipoteche). L’ho detto e lo ribadisco. Ma, detto questo, Grillo scherza col fuoco».

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