Obama rafforza la “guerra finanziaria” a Teheran, che intanto ha testato un missile terra-aria di media gittata

missile terra-aria testato dall'Iran

Prove tecniche di guerra tra Usa e Iran. Un altro Passo avanti nel programma di arricchimento dell’uranio: “Testata la prima barra nucleare prodotta nel nostro Paese”.

Dall’energia agli armamenti, l’Iran non sta con le mani in mano. Teheran ha testato oggi un missile terra-aria di media gittata durante le manovre navali nell’area dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato un portavoce dell’esercitazione iraniana citato dall’agenzia ufficiale Irna.

“Questo missile di media gittata terra-aria è fornito della tecnologia più moderna per combattere gli obiettivi che eludono i controlli e i sistemi che tentano di interrompere la sua traiettoria”, ha precisato l’ammiraglio Mahmoud Moussavi. Si tratta del primo test di questo genere di missile, “ideato e fabbricato” in Iran, ha aggiunto, senza però precisare se il missile sia stato lanciato da terra o da una nave.

Le manovre navali iraniane sono in corso nello Stretto di Hormuz dal 24 dicembre scorso. Teheran ha minacciato di chiudere lo Stretto, via di transito del 40% del petrolio mondiale, in caso di nuove sanzioni internazionali contro le sue esportazioni di petrolio. Ieri, il Presidente Usa Barack Obama ha promulgato la legge di finanziamento al Pentagono che rafforza, tra l’altro, le sanzioni contro la Banca centrale iraniana e il sistema finanziario della Repubblica Islamica.

E la Banca centrale iraniana reagirà con “forza” alle sanzioni Usa. E’ quanto ha detto il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, all’indomani della decisione di Washington di inasprire le misure contro l’istituzione finanziaria iraniana.

“La Banca centrale è la spina dorsale del Paese nella sua risposta alle pressioni dei nemici e deve, con forza e fiducia, avere la solidità di respingere tutti i complotti del nemico”, ha detto il Presidente al consiglio di amministrazione della banca, stando a un comunicato diffuso dalla presidenza.

Nel frattempo la moneta iraniana, il rial, ha registrato un ribasso record. Stando a quanto riferito dai media iraniani, il valore di vendita della moneta negli uffici di cambio è sceso a circa 16.000 rial per un dollaro, mentre il tasso ufficiale della Banca centrale è di 11.000 rial per un dollaro.

L’Iran ha annunciato oggi di aver “testato la sua prima barra di combustibile nucleare prodotta da depositi di uranio all’interno del Paese”.

“Dopo aver fatto tutti i controlli, è stata inserita nel nucleo del reattore di ricerca di Teheran per studiare come funziona”, si legge sul sito web dell’Agenzia iraniana per l’energia atomica.

L’Iran aveva annunciato il mese scorso l’intenzione di testare la barra nel reattore di Teheran, che richiede uranio arricchito al 20%, un livello di gran lunga superiore a quello necessario nell’impianto nucleare di Bushehr, dove viene usato combustibile russo.

Il programma di arricchimento dell’uranio è al centro delle crescenti tensioni fra l’Iran e la comunità internazionale, che sospetta Teheran di volersi dotare di armi nucleari. Arricchito al 20%, l’uranio ha un impiego puramente civile, ma se viene portato oltre il 90% può essere utilizzato per fabbricare armi atomiche.

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