Dal reality per porno-attori fino all’approdo al cinema drammatico, il “re” delle luci rosse parla del suo mondo

Rocco Siffredi

Irrefrenabile, inimitabile e “allergico” come sempre ai freni inibitori: Rocco Siffredi si racconta.

Il pornodivo apre a “Panorama” le porte della sua villa a Budapest, dove l’attore vuole realizzare il suo sogno, selezionare tramite un reality i porno-attori del futuro. Intanto, dopo il film di Natale con Massimo Boldi, lo stallone italiano si prepara a girare una puntata con “I Cesaroni” e presto sarà nel nuovo show di Piero Chiambretti. Ma dopo tanti film hard, al cinema sogna un ruolo drammatico.

La villa di Siffredi è una sorta di casa-set, tra piste da cross, elicotteri (veri) in giardino e minizoo. Ma anche stanze con falli di silicone e tutine in latex, che Rocco vorrebbe trasformare nel set perfetto di un reality show, una sorta di “Masterchef” dell’hard.

“Il mio intento, a dire il vero, è quello di scoraggiare i pretendenti – racconta l’attore -. Questo è un mestiere per pochi eletti, al massimo dieci persone. Sui set del porno ci sono quelli che bidonano, come Franco Trentalance, e quelli che si ammazzano, a me è successo tre volte, un attore va in bagno e bang, un colpo di pistola alla testa e un amico che se ne va”.

Siffredi intanto smista le proposte che arrivano: “A febbraio vado a Roma a girare una puntata dei Cesaroni, dove reciterò nei panni di me stesso. Poi sarò nel nuovo show di Chiambretti, con un ruolo ancora da definire. Al cinema invece vorrei un ruolo drammatico, un padre single in una periferia disagiata. Ho scelto pure il regista, Matteo Garrone”.

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