Benedetto XVI celebra omelia “Te Deum” a San Pietro: “mai cedere all’angoscia di fronte al tempo che scorre”

Benedetto XVI

Un invito a non cedere “all’angoscia di fronte al tempo che scorre e non ritorna” e di fronte alle ingiustizie e alle violenze che lacerano l’umanità, “la novità di Cristo” restituisce agli uomini “la contemplazione della bontà e della tenerezza di Dio”.

Papa Benedetto XVI si rivolge così ai fedeli della Chiesa di Roma nell’omelia del Te Deum pronunciata nella Basilica Vaticana nel giorno in cui “un altro anno si avvia a conclusione mentre ne attendiamo uno nuovo: con la trepidazione, i desideri e le attese di sempre”.

Benedetto XVI ha voluto “affidare a Dio il mondo intero”. “Mettiamo nelle sue mani – ha detto – le tragedie di questo nostro mondo e gli offriamo anche le speranze per un futuro migliore. Deponiamo – ha concluso – questi voti nelle mani di Maria, Madre di Dio, ‘Salus Populi Romani’”. “La Chiesa – ha spiegato ancora davanti a cardinali, vescovi, autorità civili e religiose radunate nella basilica di San Pietro per il rito – ci suggerisce di non terminare l’anno senza rivolgere al Signore il nostro ringraziamento per tutti i suoi benefici. E’ in Dio – ha aggiunto – che deve terminare l’ultima nostra ora, l’ultima ora del tempo e della storia”.

L’auspicio del Pontefice è che si ravvivi “una fede che fondi un nuovo umanesimo capace di generare cultura e impegno sociale”. Nell’ampia meditazione sviluppata, Ratzinger ha invitato a disporci per “varcare la soglia del 2012 con l’animo colmo di gratitudine, ricordando che il Signore veglia su di noi e ci custodisce”. Quindi ha spaziato dalla tradizione cristiana e di civiltà della città di Roma, al senso della incarnazione di Dio nella storia dell’uomo, al fatto che l’umanità non è più schiava del tempo che passa, perché Dio “è entrato nel tempo per riscattare il tempo dal non senso e dalla negatività e ha riscattato l’umanita’ intera, dandole come nuova prospettiva di vita l’amore, che è eterno”.

Benedetto XVI, inoltre, ha avuto parole di sostegno per la diocesi di Roma e per l’impegno di questa nella evangelizzazione. A conclusione del rito in basilica, il Papa si è recato in piazza San Pietro per una preghiera davanti al presepe, che quest’anno è dedicato in particolare alla Madonna con l’aggiunta di due scene accanto a quella della Natività: l’Annunciazione e la visita di Maria ad Elisabetta.

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