E’ lui il top player scelto dai bianconeri, ma il Chelsea già offre 45 milioni. Marotta rilancia: 6 mln a stagione

Gonzalo Higuain

Ha inseguito Sergio Aguero ma lo ha visto finire al City: stavolta la Juve il tanto aggognato top player non vuol farselo sfuggire.

Il prescelto, identificato una settimana fa, è Gonzalo Gerardo Higuain, 24 anni, centravanti del Real Madrid.

Dovrà essere lui la grande spesa dell’estate, lasciando allo shopping invernale l’acquisto di buoni giocatori per puntellare la rosa, senza stravolgerne gli equilibri.

Con estrema cautela, com’è nelle faccende del pallone, la trattativa è già partita, per esempio origliando che ne pensa dell’eventuale trasloco il diretto interessato. Sintesi fatta di questi tempi agli amici da Jorge Nicolas, papà-manager di Higuain: «Premessa. Al Real Madrid nessuno ha detto a Gonzalo di volerlo cedere, né lui ha alcuna intenzione di andarsene. Anzi, il progetto è di proseguire il rapporto fino alla scadenza del contratto, ovvero nel giugno 2016». C’è un però, visto che la punta non è felicissima di come sta filando la stagione, titolare a partite alterne, e messo a sedere nel clasico con il Barcellona.

Al momento, il preferito di José Mourinho è infatti Karim Benzema, che è pure nel cuore del boss, Florentino Perez. Dura, insomma. E allora, nei pensieri c’è posto per il condizionale: «Se poi qualcuno dovesse dirci che non siamo più graditi, sono sicuro che non mancherebbero le offerte». Pare che all’orecchio di papà Jorge siano arrivati già due nomi: Juve e Chelsea. «Due grandissimi club, nel caso, sarebbero due grandi opportunità. Ma nessuno mi ha contattato».

A sfogliare le carte, di statistiche e bonifici, Higuain ha due motivi per agitar cattivi pensieri. Fin qui, nessun sicario d’area è letale quanto lui. Da quando s’è infilato la camiseta blanca, 81 reti in 142 partite di Liga, e in questa stagione, 12 in 15 presenze. Per rendere l’idea dell’efficacia, bisogna accoppiare i gol ai minuti, visto che solo sette volte è partito titolare. Bene, all’incasso, esce una media di una rete ogni 59 minuti, pure meglio di Cristiano Ronaldo (un centro ogni 69 minuti), senza temere il reato di lesa maestà.

Secondo reclamo: pur avendo rinnovato da appena un anno il contratto, Higuain ha una retribuzione sui 3,5 milioni di euro a stagione. Non tra i paperoni delle merengues, e poco più della metà di Benzema, che viaggia sui 6 all’anno.

Per la Juve, sarebbe anche un vantaggio, visto che per Aguero il club bianconero aveva già pronto un contratto da 6 milioni a stagione. Da replicare. Sarebbe: perché poi se la trattativa si farà asta, c’è da tremare con la carta di credito del Chelsea. Ieri «El Confidencial», informato quotidiano on line madrileno, ventilava la prima proposta di Roman Abramovich: 45 milioni al Real Madrid, sei l’anno al giocatore. Non a caso, da qualche tempo, André Villas-Boas ha chiesto alla società di cedere Fernando Torres. L’unica strada, in questi casi, è fare in fretta. Altrimenti si rischia di far finire la storia come quella di Aguero: in Inghilterra.

Una firma può comunque già arrivare, tra oggi e lunedì, quella di Marco Borriello, in prestito dalla Roma, con diritto (ma non obbligo) di riscatto a giugno. A giorni lo dovrebbe seguire Martin Caceres, difensore del Siviglia, pure lui in affitto, ma con promessa di acquisto estiva. Ai desiderata consegnati all’ad Beppe Marotta mancherebbe solo un centrocampista, forse David Pizarro, o Angelo Palombo. «Top o bass player non m’interessa, bastano che abbiano fame», disse Antonio Conte a luglio: vero ancora oggi, non tra sei mesi.

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