Stangata di Capodanno ridurrà ancor di più il potere d’acquisto delle famiglie. Tolte -2.103 euro per il 2012

l'incubo della crisi per le famiglie

Dopo la “stangata” di Capodanno inflitta dal governo Monti su tariffe e pedaggi, l’imperativo è ora: interventi per lo sviluppo.

E’ la richiesta determinata di Adusbef e Federconsumatori, secondo cui “le ricadute economiche causate dalle varie manovre nonchè delle scelte, anche speculative, dei vari operatori economici comporteranno la ricaduta negativa sul potere d’acquisto delle famiglie di 2.103 euro nel 2012”.

“Ma la gravità – sottolineano le associazioni dei consumatori – sta tutta in una duplice caratteristica di questa stangata, poichè non solo è la più elevata degli ultimi anni ma ricade anche su una precedente situazione negativa delle condizioni di vita delle famiglie, soprattutto quelle a reddito fisso. E allora quello che si rende necessario fare è che venga attuata al più presto una manovra di rilancio e di sviluppo economico, attraverso – aggiungono – processi di liberalizzazione di vari settori e servizi e soprattutto la messa in campo di una serie di investimenti in settori innovativi, della ricerca e dello sviluppo tecnologico, poichè solo così si eviterà l’avvitamento di una manovra dietro l’altra per riequilibrare i conti”.

“Le risorse – concludono Adusbef e Federconsumatori – ci sono e devono essere trovate (evasione, ricchezze, rendite finanziarie) e in una situazione come questa anche attraverso la vendita straordinaria di un decimo delle risorse auree, per una cifra di circa 11 miliardi di euro”.

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