Dopo lo scandalo scoppiato in Francia, il ministero chiede agli ospedali la lista dei pazienti con impianti

protesi cancerogene

Dopo l’allarme e la paura collettiva, parte il censimento delle protesi mammarie pericolose. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha firmato un’ordinanza per ottenere in tempi rapidi un elenco nominativo di tutte le donne alle quali sono state impiantate le cosiddette «pip», difettose e soggette a pericolose rotture.

In Francia, dove è scoppiato il caso, il governo ha consigliato la rimozione. Tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali pubbliche e private, accreditate o autorizzate, dovranno redigere entro 15 giorni una lista di tutti i casi per poi inviarla alle Asl di competenza. Le Regioni avranno poi altri dieci giorni di tempo per inviare i dati al Ministero.

Per garantire la riservatezza delle pazienti, i nomi non saranno comunicati, gli ospedali e le cliniche dove sono stati eseguiti gli impianti invieranno al ministero solo i dati definitivi del censimento. L’ordinanza impone che anche le strutture che non hanno effettuato impianti attestino con una dichiarazione di non aver utilizzato i supporti incriminati.

Le Regioni dovranno inoltre verificare l’applicazione delle raccomandazioni in materia disposte dal Consiglio superiore di sanità nel parere espresso il 22 dicembre scorso.

Il ministero ha quindi dato incarico ai Carabinieri per la tutela della salute di ricostruire i passaggi amministrativi per l’acquisizione delle protesi e i percorsi sanitari che hanno preceduto l’impianto.

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