Indagine dell’Istat: l’anno scorso il 16% delle famiglie ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese

Italia sempre più povera

Nel 2010 quasi un italiano su quattro, pari al 18,2 per cento delle persone residenti in Italia, è stato “a rischio povertà”, secondo la definizione Eurostat.

Il 6,9 per cento delle persone, fa sapere l’Istat, si trovava in condizioni di “grave deprivazione materiale” e il 10,2 per cento viveva in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro.

L’indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale, che considera vulnerabile chi si trova in almeno una di queste tre condizioni, è stato pari al 24,5 per cento, un livello analogo a quello del 2009. Nel 2010, il 16 per cento delle famiglie residenti in Italia, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L’8,9 per cento si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l’11,2 per cento con l’affitto o il mutuo; mentre l’11,5 per cento non ha potuto riscaldare adeguatamente l’abitazione.

Il report su “Reddito e condizioni di vita” dell’Istat, conferma inoltre il divario economico tra Nord e Sud Italia, con un 12,9 per cento di famiglie residenti nel Mezzogiorno gravemente deprivato, valore più che doppio rispetto al Centro (5,6 per cento) e più che triplo rispetto al Nord (3,7 per cento).

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