Preso il commando che terrorizzava il Nord: 13 arresti. Assaltavano gioiellerie e banche con rapine e pestaggi

le immagini della rapina a Jesolo Lido

Duro colpo alla criminalità al Nord-Italia ed in particolare a quella del Veneto: sono state emesse ben 13 ordinanze di custodia cautelare, di cui 9 in carcere e 4 ai domiciliari. L’operazione degli agenti della squadra mobile di Venezia è partita all’alba di ieri mattina nei confronti dei membri di una banda di rapinatori.

La polizia ha accertato che i 13 delinquenti, detti ‘giostrai veneti’ e membri dell’organizzazione, hanno compiuto numerose rapine ai danni di banche, gioiellerie e abitazioni private site in regioni comprese tra il Veneto e la Toscana. Gli inquirenti sostengono che le persone arrestate avrebbero compiuto almeno 22 rapine.

L’indagine è partita l’11 agosto 2010, a seguito di una rapina caratterizzata dall’efferatezza, in quanto, oltre ad impossessarsi di gioielli e preziosi per un un valore di circa mezzo milione di euro, i balordi aggredirono con enorme crudeltà il titolare, fino a ridurlo in fin di vita.

Il grado di crudeltà usata nel compimento della rapina suggerì agli inquirenti di seguire la pista dei “giostrai veneti”, conosciuti proprio per le loro atroci aggressioni compiute durante le rapine.

Dopo numerose e continue indagini, i poliziotti sono riusciti a scoprire l’esistenza di un’imponente e ben strutturata associazione a delinquere, che si avvaleva di vari basisti, anche loro giostrai, per mettere a segno le rapine.

Le immagini che state per vedere, riprese da una telecamera a circuito interno, mostrano due rapinatori che entrano nella gioielleria Pendini, a Jesolo Lido: dopo aver picchiato brutalmente il titolare, mandandolo all’ospedale in gravi condizioni, i due uomini rubano una serie di orologi Rolex e gioielli per un valore di 450mila euro. Poi le indagini e l’operazione degli agenti della questura di Venezia che si è conclusa con l’arresto di 13 persone della banda di rapinatori.

Da notare che vi era un ruolo al femminile decisivo: erano infatti le donne a consegnare personalmente gli ordini, per evitare i compromettenti telefoni, e a depositare e smistare il bottino su appositi conti correnti.

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