L’argentino ha iniziato a mostrare il suo grande talento: “sono contento, adesso puntiamo a un posto Champions”

Erik Lamela

“Non ho mai detto a Osvaldo: ‘Tu non sei Maradona’”. Parola di Erik Lamela, intervistato nel numero della rivista ufficiale “La Roma”.

“La lite con Pablo è già passata, lui mi ha chiesto scusa, ma una cosa è certa, non gli ho mai detto: ‘Tu non sei Maradona’ come hanno scritto i giornali. E, francamente, non capisco come siano uscite certe cose”, spiega il giovane talento argentino della Roma, prima di soffermarsi sul suo ruolo in campo.

“Mi sento un trequartista, mi piace aiutare i compagni durante la partita – sottolinea l’ex River Plate -. Il mio motto è: ‘Tutti per uno, uno per tutti’, solo così si può diventare una squadra. Anche se ho solo diciannove anni, questo può essere un punto d’arrivo della mia carriera”. La Roma dal 2 gennaio tornerà a Trigoria per riprendere gli allenamenti agli ordini del tecnico Luis Enrique.

“Sono molto contento del mio rendimento ma dobbiamo dobbiamo lavorare perchè vogliamo raggiungere obiettivi importanti – confessa Lamela ai microfoni di Sky Sport24 – . Siamo lontani dal primo posto ma dobbiamo lottare per arrivare in zona Champions”.

Certamente le ultime prestazioni esaltanti dell’argentino fanno ben sperare la Roma e i suoi tifosi. Luis Enrique ha avuto il grande merito di puntare su Lamela e credere nelle qualità di Erik quando già si affacciavano all’orizzonte i primi scettici.

Adesso la collocazione tattica sulla fascia, come attaccante esterno a sostegno di Osvaldo “promette” una seconda parte di stagione scoppiettante. Senza scordare che al fianco di Lamela c’è un “maestro” di nome Francesco Totti.

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