L’attaccante continua a rifiutare tutte le offerte: dopo Marsiglia e Palermo, “no” al Genoa. E blocca Borriello

Amauri

Lo chiamano ormai “Mister No”, ed è l’incubo della Juve. Il sequel del film andato in onda quest’estate è già iniziato. Amauri continua a illudere i tifosi della Juventus.

Va al Marsiglia, no al Palermo, è fatta con il Genoa. E poi puntualmente sfuma tutto. Sempre per le richieste esose del centravanti italo-brasiliano.

L’ultima puntata è andata in scena in questi giorni. Sembrava davvero essere la volta buona: Amauri al Genoa, accordo trovato. Ma l’attaccante si è impuntato con Preziosi: circa 2 milioni di euro per 3 anni o niente. E il patron rossoblu si è tirato indietro, estraendo dal cilindro il colpo Gilardino.

Juve ancora una volta a bocca asciutta, insomma. Cornuta e mazziata, perché il no di Amauri ha di fatto bloccato la trattativa per Borriello con la Roma. Finché non parte qualcuno là davanti, il centravanti giallorosso non arriverà. Una sorta di vendetta di Amauri, bistrattato da mesi da tutto l’ambiente bianconero, tifosi in testa.

Chiaro che prima o poi il giochino finirà. Amauri non gioca una partita ufficiale dalla scorsa primavera. Non può permettersi di restare alla Juve a far tribuna fino al giugno 2012, quando finalmente si svincolerà dal club bianconero. Andrà via, ma il tira e molla potrebbe durare fino a gennaio inoltrando. Complicando i piani di mercato di Marotta, che aspetta di cedere Amauri per ufficializzare finalmente l’acquisto di Borriello.

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