Vertice in corso dei centristi a Messina: nonostante i segnali lanciati da Lombardo, ora c’è aria di rottura

Gianpiero D'Alia

L’Udc è sempre più lontano da Raffaele Lombardo. I vertici regionali del partito, sono riuniti “in conclave” a Messina. L’occasione è il coordinamento regionale del partito, con all’ordine del giorno la possibile fuoriuscita dall’esecutivo.

E la decisione presa dall”Udc sarebbe proprio questa. O almeno, è la direzione verso la quale sembrano essersi indirizzati i rappresentanti siciliani del partito di Casini. In questo momento, sono riuniti per giungere a una decisione definitiva il coordinatore regionale Giampiero D’Alia, il capogruppo all’Ars Giulia Adamo, oltre ai deputati regionali Orazio Ragusa, Salvatore Giuffrida e il messinese Giovanni Ardizzone, insieme ai segretari provinciali del partito.

Non sarebbero servite, quindi, le rassicurazioni del presidente Lombardo che aveva considerato “comprensibili” le critiche dell’Udc all’esecutivo, ma aveva ricondotto tutto a una questioni dei numeri.

Un riequilibrio che avrebbe bilanciato il rapporto deputati-assessori tra le forze che sostengono il governo (in particolare il rapporto dell’Udc con Fli, visto che i centristi, a fronte del doppio dei parlamentari, hanno la metà – cioè uno solo – assessore ‘di area’).

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