Il governatore rilancia: “decisione dell’Udc di lasciare la maggioranza è stimolante. Ci obbliga a guardare avanti

Raffaele Lombardo

Il governo regionale siciliano perde il supporto dell’Udc. La decisione del partito centrista è giunta stamani al termine dall’incontro del coordinamento regionale, svoltosi a Messina, e concluso con l’annuncio delle dimissioni da parte del professore Andrea Piraino dalla carica di assessore regionale per le Politiche familiari e sociali.

“L’Udc siciliano – ha deliberato all’unanimità il coordinamento regionale del partito di Casini -, ritiene conclusa la collaborazione con questo governo regionale la cui maggioranza politica appare debole e poco coesa per affrontare con efficacia le dure prove che nel 2012 il Paese e la Regione saranno chiamate ad sostenere. Vi è bisogno di una fase politica nuova per affrontare le emergenze dettate dalla crisi economica e sociale che sta scuotendo il Paese, il Sud e la Sicilia”.

Dal canto suo Raffaele Lombardo, oggi a Roma per incontrare il sottosegretario Antonio Criticalà, ha definito “stimolante” la posizione assunta deall’Udc “perchè – ha detto il governatore – costringe ad avviare una fase nuova, di cui forse non si era colta l’importanza e l’urgenza”.

Possibilisti nei confronti di un ripensamento, gli altri alleati del Terzo Polo. Briguglio, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, ha detto: “L’Udc ha ritenuto di concludere la propria collaborazione col governo Lombardo, ma con garbo. E, soprattutto, con un serio e costruttivo invito al presidente Lombardo e ai partiti che lo sostengono al fine di aprire un fase politica nuova per la nostra regione, che sono certo vedrà il partito di Casini e D’Alia tornare a partecipare a una compagine guidata dallo stesso presidente Lombardo per affrontare le sfide che la crisi pone a tutti noi, sulla base degli importanti risultati che questo governo ha raggiunto col contributo leale della stessa Udc, Mpa, Api e Fli”.

Chi invece appare certo del naufragio del progetto tecnico, invece, è Grande Sud. “L’uscita dell’Udc dalla maggioranza che sostiene il governo Lombardo – ha detto il coordinatore regionale del partito arancione, Pippo Fallica – segna il fallimento di un progetto, quello del governo tecnico per le riforme, tanto ambizioso, quanto inconcludente. Il tempo come sempre è galantuomo e continua a darci ragione”.

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