Cedimento a Natale ma per i responsabili del sito nulla cui dar troppo peso: “solo un pezzo mosso dai volatili”

il Colosseo

La notizia secondo la quale si sarebbe staccato oggi un frammento di un’arcata del Colosseo “è un delirio”. Lo ha detto la direttrice dell’Anfiteatro Flavio, Rossella Rea. Per quanto riguarda invece il cedimento avvenuto il giorno di Natale, la Rea ha aggiunto: “E’ una notizia da ridimensionare assolutamente. Si tratta di un pezzo di tufo caduto a causa dei volatili. Una cosa normale”.

In seguito alla caduta del frammento da un arco del secondo livello di fronte all’arco di Costantino, nella giornata del 25 dicembre i Vigili del fuoco erano intervenuti transennando per un breve tratto la zona interessata. Poi stamattina il nuovo allarme che ha creato un clima di tensione. Dunque, a questo punto, è lecito chiedersi: che sta succedendo?

A rimuovere il materiale e a transennare l’area interessata dal piccolo crollo sono stati questa mattina i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche alcuni addetti della soprintendenza ai beni archeologici. Ad avvisare della caduta dei frammenti di tufo è stato il personale che lavora sul posto.”Sono al Colosseo da questa mattina e sono in contatto con i vigili urbani e il gabinetto del sindaco – riferisce la direttrice del Colosseo Rossella Rea,- e nessuno mi ha detto nulla. Non vorrei che fossimo di fronte alla solita psicosi. La parte in questione è quella transennata e la caduta delle briciole di tufo è stata causata dai piccioni il 25 dicembre scorso. Domani, in ogni caso – fa sapere Rea – verrà fatta una verifica con il braccio dall’esterno. Andranno su i restauratori e un operaio specializzato e vedremo, nel dettaglio, cosa è successo”.

Solo quattro giorni fa sull’argomento Colosseo era intervenuto il sindaco Alemanno: “Ho parlato con Roberto Cecchi, sottosegretario ai Beni culturali e commissario per le aree archeologiche di Roma e mi ha detto che finalmente si è superato l’ennesimo ricorso al Tar – era stato l’annuncio del primo cittadino ai microfoni di Radio Vaticana -. E’ un anno che siamo fermi. Da marzo dovrebbero partite i cantieri”.

Ad ogni modo qualche apprensione rimane: e l’emergenza che forse tale non è, ha comunque avuto già qualche altro campanello dell’allarme nei mesi scorsi…

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