Valore immobili in base ai metri quadrati anzichè per vani. Rendite non sono più congrue ai valori di mercato

riforma del catasto

Arriverà presto la riforma del catasto, con il valore degli immobili che sarà calcolato in base ai metri quadri di superficie e non più ai vani.

Nella manovra economica è prevista infatti, “in prospettiva”, una legge delega per la revisione degli estimi, perché le attuali rendite catastali, su cui si basano le tasse immobiliari, non sono più congrue rispetto ai valori di mercato.

La riforma – sostiene però una fonte di governo – non porterà a un aumento delle imposte perché con i nuovi valori ci sarà un abbassamento delle aliquote.

Per le abitazioni, secondo uno studio dell’Agenzia del territorio (“Gli immobili in Italia 2011”), il valore corrente di mercato è pari, in media, a 3,73 volte la base imponibile a fini Ici calcolata sul totale delle case di proprietà delle persone fisiche, mentre i canoni di affitto sono mediamente superiori di 6,46 volte le rendite catastali. La riforma quindi, spiega un documento del Tesoro sulla manovra, sarà basata su “la costituzione di un sistema catastale che contempli assieme alla rendita, il valore patrimoniale del bene, al fine di assicurare una base imponibile adeguata da usare per le diverse tipologie di tassazione; la rideterminazione della classificazione dei beni immobiliari”.

Cardini della nuova legge saranno anche “il superamento del sistema vigente per categorie e classi in relazione agli immobili ordinari, attraverso un sistema di funzioni statistiche che correlino il valore del bene o il reddito dello stesso alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie; il superamento, per abitazioni e uffici, del “vano” come unità di misura della consistenza a fini fiscali, sostituendolo con la “superficie” espressa in metri quadrati; la riqualificazione dei metodi di stima diretta per gli immobili speciali”.

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