Il governatore incontra i lavoratori della Servirail e promette: “chiederò siano riattivate le linee soppresse” 

i treni notturni soppressi dalle Fs

La speranza è che oltre le intenzioni arrivino poi i risultati concreti e che la battaglia venga fatta sul serio. Parliamo dei treni notturni e di un annuncio fatto in queste ore dal governatore Raffaele Lombardo.

“Chiederò al consiglio dei ministri, quando sarò ricevuto il prossimo 27 dicembre, di ripristinare i treni notturni a lunga percorrenza perchè ritengo che la Sicilia debba avere gli stessi diritti delle altre regioni”.

Questa l’affermazione del presidente della Regione, Lombardo, incontrando i lavoratori della Servirail che si occupavano dei servizi cuccette e sono stati licenziati 13 giorni fa dopo che Fs ha tagliato alcuni treni a lunga percorrenza che collegavano la Sicilia con il Nord Italia.

“Faremo di tutto – ha assicurato Lombardo – per risolvere la vertenza di questi lavoratori che sono in condizioni disperate”. Domani, per il giorno di Natale, gli 85 dipendenti della Servirail pranzeranno alla mensa dei poveri.

Con il nuovo piano commerciale, i cambi di orario e i treni soppressi, da domenica 11 dicembre, Trenitalia, ha di fatto schiaffeggiato l’Italia infliggendo un duro colpo alle regioni meridionali.

L’autore di questa vergogna, ricordiamo, ha un nome e un cognome: Massimo Moretti, amministratore delegato di Trenitalia. Un manager dal lauto conto in banca, che nel novembre 2009 sull’esatto ammontare del suo compenso ebbe a dichiarare: “Io prendo 690 mila euro l’anno, più 190 mila se raggiungo gli obiettivi”.

Non sappiamo e non ci importa sapere quanto percepisca adesso il signor Moretti, tuttavia abbiamo l’assoluta certezza che i suoi emolumenti superano di gran lunga quelli dei lavoratori di Trenitalia e il monte risparmi che hanno in banca gli 800 dipendenti rimasti senza un futuro.

Il signor Moretti è lo stesso “cervellone” che sta praticamente togliendo la stragrande parte dei treni dalla Sicilia e si sta rendendo autore di scelte che a suo dire risanano i conti di Trenitalia ma che nella sostanza dei fatti stanno invece flagellando un’azienda che dovrebbe collegare tutta l’Italia e ora l’hanno invece spezzata in due.

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