La cantante lancia da Milano il suo tour mondiale e fa subito un ricordo speciale della ragazzina di Brembate

Laura Pausini

Più spettacolare che mai, Laura Pausini scuote la crisi con Inedito World Tour e mette a segno tre sold out su sei date al MedionalumForum di Assago (Milano). Fa anche una emozionante dedica a Yara, la ragazzina di Brambate di Sopra uccisa nel bergamasco che era una sua fan.

Durante lo show Laura si è fermata a parlare dedicando il concerto “a una ragazza che doveva esserci questa sera ma che non c’è più”, ossia Yara Gambirasio. “Non lo faccio mai – specifica la Pausini tra una brano e l’altro – ma ho deciso di dedicare questo concerto a una mia fan che si chiama Yara”.

Scenografia con un tempio sdraiato e quattro colonne verso la volta-megaschermo, luci, abiti di Roberto Cavalli dall’oro all’argento fino all’ultimo vestito lungo oltre 4 metri da 60mila euro, due ore di show lungo 34 brani. Lo show si snoda lungo cinque capitoli: acustico, pop, rock, orchestrale e dance. L’inizio vede la Pausini emergere da una botola nascosta in mezzo alla passerella sulle note di “Benvenuto”. Ma non è l’unico effetto scenico basti pensare a quando canta “Invece no” sul finale sopra un’altalena a cerchio a dieci metri di altezza. Laura indossa un vestito con strascico di 4 metri e mezzo ricco di led luminosi che si accendono e spengono con i colori dell’arcobaleno. C’è anche una luna enorme di qualche metro che vola sulle teste del pubblico, una citazione del pallone/maiale dei Pink Floyd.

Su “Con la musica alla radio” arriva il corpo di ballo e il palazzetto si trasforma a ritmo dance anche dopo la canzone per consentire il cambio d’abito alla cantante e l’attacco di “Bastava”, una delle canzoni più belle del nuovo disco “Inedito”. Il momento disco music viene ripreso con “Surrender” e i ballerini che si illuminano grazie alle luci rosse disseminate sui costumi.

In scaletta – come riporta Andrea Conti per “Mediaset” – ben tre i medley: “Rosso Passione” con l’accompagnamento di un pianoforte rosso (“Troppo tempo” – “Il tuo nome in maiuscolo” – “Casomai” – “Mi tengo” – “Il coraggio che non c’è”), “Primi singoli” (“Incancellabile” – “Strani amori” – “La solitudine”) e “Luna” (“Celeste” – “La geografia del mio cammino” – “Nessuno sa” – “Gente” in una nuova versione). Il pubblico si scatena su “Non c’è” – in un arrangiamento spiazzante – e Laura nella prima parte non la canta perché i fan possano avere un ruolo di primo piano. Sul finale due grandi successi come “Vivimi” e “Tra te e il mare” scritti da Biagio Antonacci presente tra in pubblico. I Bis sono affidati a “La mia banda suona il rock” (in un tripudio di colori, danze e corpo di ballo scatenato) e al nuovo singolo “Non ho mai smesso”.

Grazie allo sforzo congiunto con F&P Group di Ferdinando Salzano, Laura ha voluto premere l’acceleratore e stupire con effetti speciali, riuscendoci. L’Inedito World Tour è quasi allo stesso livello dell’Ora Tour di Jovanotti come resa spettacolare dal sapore internazionale. Però la Pausini è la regina della canzone italiana nel mondo con l’obbiettivo di conquistare anche il cuore degli esigenti fan del Sudamerica e del mondo che certo rimarranno ammaliati nel vedere uno show degno di Las Vegas, dove per cinque anni Celine Dion ha stregato i fan con “A new day…”.

L’idea di tutto l’impianto scenico è di Mark Fisher (architetto inglese e set designer per Pink Floyd e U2, ideatore degli allestimenti per il Cirque du Soleil). E’ stato lui a volere il tempio “sdraiato” da quale parte una passerella triangolare di 22 metri che si irradia in mezzo alla platea.

Il regista è Marco Balich, da poco reclutato dal CIO per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Gli abiti sono di Roberto Cavalli mentre Nikos Lagousakos ha creato le coreografie per Laura e sei professionisti: Stefano Benedetti, Bruno Centola, Santo Giuliano, Luca Paoloni, Erika Simonetti, Tiziana Vitto e il supporto di Valentina Beretta.

Infine la direzione musicale è affidata a Paolo Carta (anche chitarre) con la presenza nuova di Nicola Oliva alle chitarre (subentrato a Gabriele Fersini), Emiliano e Matteo Bassi rispettivamente alla batteria e al basso, Bruno Zucchetti al piano, tasterie e programmazione. Ai cori Roberta Granà con Gianluigi Fazio e Monica Hill, ex cantante di “Saranno Famosi” la prima edizione di “Amici”.

Appuntamento a Natale sempre al MediolanumForum per cantare “Last Christmas” degli Wham! fino al classico “Oh Happy Day” assieme a Irene Grandi. Poi sarà la volta del Palalottomatica di Roma per il Capodanno con brani extra come “Lady Marmalade” e tante hit degli anni 70 e 80 con Paola&Chiara e Syria. A Roma Laura resta fino al 6 gennaio per cinque date complessive, dal 21 gennaio inizia il tour mondiale da San Paolo in Brasile, ritorno in Italia a marzo mentre aprile e maggio sono dedicate alle tappe europee fino al 4 e 5 giugno all’Arena di Verona. Un tour – distribuito nel mondo da F&P Group – per un totale (per ora) di 66 date.

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