Il 72enne fondatore della società di fabbricazione delle forme cancerogene in silicone è sempre più nei guai

Jean-Claude Mas

L’Interpol ha spiccato un mandato di cattura contro Jean-Claude Mas, fondatore della società di fabbricazione delle protesi al seno Pip. Il sito della polizia internazionale indica il 72enne come ricercato per aver messo in pericolo la «vita» e la «salute» delle donne con la fabbricazione delle protesi in silicone al seno francesi considerate a rischio.

Il mandato d’arresto per l’ex direttore generale della società francese Pip non è legato allo scandalo delle protesi mammarie, ha reso noto la stessa Interpol dopo la diffusione della notizia, ma a un fermo per guida in stato d’ebbrezza in Costa Rica e Mas si trova nella lista dei ricercati da giugno. Le protesi della Poly Implant Prothese sono state ritirate dai mercati di tutta Europa e Sud America perché giudicate pericolose, in quanto potrebbero rompersi nel corpo.

Fondata nel 1991 a Seyne-sur-Mer, nel sud della Francia, l’azienda è in liquidazione giudiziaria dal marzo 2010. A lungo numero tre del settore, la Pip ha venduto circa 100.000 protesi l’anno, soprattutto all’estero. Ieri, il ministero della Sanità francese ha raccomandato «a titolo preventivo e senza carattere d’urgenza», che sia proposto l’espianto delle protesi mammarie alle donne che le hanno fatte impiantare, anche se non ci sono segni di deterioramento.

Circa 30mila donne in Francia si sono fatte impiantare protesi mammarie di marca Pip (Poly Implants Prosthesis): alcune delle protesi sono fabbricate con un gel al silicone non conforme alle norme sanitarie, con un’alta probabilità di rottura dell’involucro e con un alto rischio di infiammazione dei tessuti e di sviluppare un tumore.

© Riproduzione Riservata

Commenti